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Mercoledì, 24 Aprile 2024
Attualità Maserada sul Piave

Ecco il nuovo regolamento anti-ludopatia: sale slot a 400 metri dai luoghi sensibili

Maserada sul Piave dichiara guerra a mangiasoldi e vlt. Le linee guida del nuovo regolamento sono state presentate dal sindaco Lamberto Marini e hanno ottenuto vasto consenso nell’aula consiliare, sia maggioranza che minoranza, ma anche dalla consulta giovanile

Approvato in Consiglio comunale di Maserada sul Piave il nuovo “Regolamento comunale sui criteri di installazione di nuovi apparecchi da intrattenimento con vincita in denaro e di sistemi da gioco video lottery, nonché di pratica ed esercizio del gioco d'azzardo e comunque dei giochi con vincita in denaro, leciti, comprese le scommesse”. Le linee guida del nuovo regolamento sono state presentate dal sindaco Lamberto Marini e hanno ottenuto vasto consenso nell’aula consiliare, non solo dai consiglieri comunali di maggioranza e di minoranza, ma anche dalla Consulta giovanile, il cui presidente Giovanni Scussel era stato invitato a presentare la relazione annuale sull’operato dell’organismo giovanile. 

La legge regionale sul tema

Il nuovo regolamento pone le sue radici sulle disposizioni della Legge regionale veneta 10 settembre 2019 n. 38, in merito alla prevenzione e cura del disturbo da gioco d’azzardo patologico, la quale, tenendo conto dell’impatto sul contesto, sulla sicurezza e sul decoro urbano, nonché dei problemi connessi alla viabilità, all’inquinamento e alla quiete pubblica, dispone il divieto di collocazione di apparecchi per il gioco in locali che si trovino a una distanza minore di 400 metri dai “luoghi sensibili” e dai “luoghi che commercializzano denaro, oro e oggetti preziosi”.

Quali sono i luoghi sensibili?

Per luoghi sensibili s’intendono quelli pubblici o privati, adibiti a servizi per la prima infanzia, istituti scolastici di ogni ordine e grado, centri di formazione per giovani e adulti, luoghi di culto, oratori, impianti sportivi, ospedali, strutture ambulatoriali residenziali o semi-residenziali operanti in ambito sanitario o socio-sanitario, residenze per anziani, strutture ricettive per categorie protette, luoghi di aggregazione socioculturale, oratori, patronati e circoli da gioco per adulti, stazioni ferroviarie e di autocorriere. Per luoghi dove si commercializzano denaro, oro e preziosi s’intendono gli istituti di credito e gli sportelli bancomat, gli esercizi di compravendita di oggetti preziosi e oro usato.

400 metri dai luoghi sensibili

Pertanto, nell’ambito di questa riorganizzazione, i nuovi locali adibiti a queste attività, dovranno essere ubicati a distanza maggiore di 400 metri dai “luoghi sensibili” ed esclusivamente al piano terra degli edifici, purché non all’interno o adiacenti a unità immobiliari residenziali. Non sarà ammesso l’utilizzo dei locali interrati o seminterrati e l’accesso ai locali deve avvenire direttamente dalla pubblica via. Per le attività poste a distanza minore di 400 metri dai “luoghi sensibili” e dai luoghi che commercializzano denaro, oro e preziosi, il caso di subingresso sarà considerato alla stregua di “nuova apertura”.

Le principali novità per le nuove sale

Fino a quando il regolamento non entrerà in vigore nuove sale da gioco dovranno essere realizzate nelle aree destinate ad attività produttive, eccetto le sale da gioco e ai locali in cui sono installati gli apparecchi da gioco, come slot machine con vincita fino a euro 100 e VLT (acronimo di Video-Lottery-Terminal, ovvero apparecchi elettronici con ampia scelta di giochi, funzionanti con banconote anche di grosso taglio e che permettono importanti vincite, grazie al meccanismo del jackpot), già esistenti al 28 settembre 2019.

Le limitazioni per le sale esistenti

A decorrere dall’entrata in vigore del regolamento, le sale da gioco e le sale VLT già esistenti, ma non localizzate in zona urbanistica idonea, sono considerate in zona impropria e pertanto non può essere consentito il loro ampliamento, né in ordine al numero di apparecchi già in esercizio, né in ordine alla superficie utile dei locali sede dell’attività.

Obbligo di cartelli informativi forniti dall'Ulss 2

Oltre agli obblighi e ai limiti previsti dalle normative statali e regionali vigenti per l'esercizio delle attività, i titolari delle sale gioco o sale VLT, i titolari degli esercizi ove sono installati apparecchi da gioco d'azzardo lecito, o dov’è praticato il gioco d'azzardo lecito, ovvero dove sia legittimata la raccolta di scommesse in denaro, sono tenuti ad esporre cartelli informativi e il materiale fornito dall’Azienda Ulss 2 “Marca Trevigiana”, sui rischi correlati al gioco e sui servizi di assistenza alle persone con patologie connesse al GAP (acronimo di Gioco d’azzardo patologico). I cartelli informativi devono essere posti in luoghi accessibili al pubblico e visibili da tutte le postazioni di gioco. Un cartello informativo sui rischi correlati al gioco dovrà essere posto pure all’esterno del locale in prossimità dell’ingresso.

Gli orari

L’orario d’esercizio del gioco d’azzardo ovvero del gioco in cui viene puntato o scommesso denaro o altri valori e il cui esito sia basato sull’aleatorietà, può essere liberamente deciso dall'esercente entro i limiti di orario stabiliti dal sindaco con apposita ordinanza. L’ordinanza potrà prevedere anche orari diversificati in base alla tipologia e alla localizzazione dell’esercizio. L’orario di esercizio del gioco d’azzardo in genere deve comunque essere ricompreso nella fascia oraria dalle ore 9 alle 22 di tutti i giorni compresi i festivi. L’orario di esercizio dei punti gioco, ovvero degli spazi riservati alle slot machine con vincita fino a euro 100 e alle VLT, deve essere ricompreso nella fascia oraria dalle ore 9 alle 13, dalle 15 alle 18 e dalle 20 alle 22 di tutti i giorni compresi i festivi. 3. Al di fuori di queste fasce orarie, è vietato l’esercizio di qualsiasi tipo di gioco d’azzardo, comprese le scommesse e i giochi leciti con vincita in denaro e gli apparecchi da gioco devono essere spenti e disattivati.

Chi controllerà?

Ferme restando le competenze degli organi statali e dell’autorità di pubblica sicurezza, le funzioni di vigilanza e di controllo sull’osservanza delle disposizioni del regolamento, nonché l’accertamento e l’irrogazione delle sanzioni sono di competenza della Polizia locale, oltre a tutti gli altri ufficiali e agenti di polizia giudiziaria. Fatte salve le sanzioni previste dal TULPS, dalla Legge Regionale 38/2019, o da altre disposizioni normative in materia, le violazioni alle disposizioni del presente regolamento sono soggette al pagamento della sanzione pecuniaria da Euro 25,00 a Euro 500,00.

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