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Via l'addizionale Irpef: meno tasse per quattromila moglianesi

Mogliano Veneto: buone notizie dalla misura di bilancio 2019. Il Comune assicura più servizi e nessun aumento di tasse. Tutte le novità nelle parole del sindaco Carola Arena

Dal 2019 circa 4 mila moglianesi con reddito sotto i 10 mila euro non pagheranno l’addizionale Irpef. E’ una delle principali novità del bilancio di previsione 2019 che l’Amministrazione ha presentato oggi (giovedì 20 dicembre) alle commissioni consiliari e che sarà messo in approvazione nel corso della seduta del consiglio comunale del 27 dicembre.

Il sindaco Carola Arena dichiara: «In questi 5 anni di amministrazione, abbiamo deciso di non aumentare le tasse e di migliorare il livello e la qualità dei servizi ai cittadini. Sottolineo inoltre, che, quest’anno, siamo riusciti anche a ridurre le tasse per le persone in maggiore difficoltà economica: un obiettivo importante che dimostra un’ attenzione concreta alle fasce più deboli. E’ ormai evidente, anche dai numerosi cantieri in città, che abbiamo avviato un importante processo di riqualificazione e abbiamo messo in campo molte progettualità a sostegno delle fasce più deboli della popolazione che portiamo avanti con forza grazie ad una attenta programmazione e condivisione con la comunità. Siamo riusciti a fare tutto questo, voglio ricordarlo, nonostante il peso del costo del mutuo, peraltro in aumento esponenziale, le questioni del derivato e di Spl, tutte pendenze ereditate dalla precedente amministrazione che ci hanno obbligato a istituire un fondo di accantonamento di circa 10 milioni di euro - continua il sindaco - Sono orgogliosa di dire che, nonostante la capacità di investimento rimanga ancora limitata dalle norme sull’equilibrio di bilancio che hanno sostituito il patto di stabilità, oggi la nostra città, dopo anni di incuria e di immobilismo, finalmente già vede i segni concreti della trasformazione in atto -  precisa Carola Arena che conclude - Rispettare di nuovo la scadenza di fine anno per l’approvazione del bilancio, obiettivo raggiunto grazie al lavoro degli uffici che ringrazio, significherà, per la città di Mogliano, attivare immediatamente le previsioni di bilancio e una gestione quindi più semplice, senza necessità di passare per l’esercizio provvisorio. Inoltre, non avremo vincoli su alcuni filoni di spesa come la formazione del personale e l’affidamento di incarichi. Rimane il vincolo di spesa dovuto alla norma sull’’equilibrio di bilancio che ha sostituito il patto di stabilità: cambia il nome ma resta lo stop alla spesa, per il controllo della spesa pubblica».

Nella programmazione dei lavori per il 2019, è stata data  priorità ai progetti rivolti alla cittadinanza più debole per la tutela e centralità della persona. Tra questi, gli interventi per le famiglie, gli anziani e i bambini, come la riqualificazione di plessi scolastici, ed, in particolare, la riqualificazione per stralci delle scuole medie, della sicurezza del territorio con nuovi percorsi pedonali, asfaltature e sistemazioni stradali ed attraversamenti in sicurezza di tratti di viabilità comunale. Con i contributi regionali sono previsti un’integrazione importante della rete ciclabile, col tratto Marocco–Mogliano centro, e i lavori del secondo stralcio della scuola primaria Verdi. Inoltre, in programmazione ci sono: il nuovo Centro culturale e dei servizi in via Roma, la realizzazione del primo stralcio della nuova biblioteca nel parco di Villa Longobardi, la realizzazione della Sala del commiato e il restiling complessivo dell’edificio del Centro sociale/Distretto, la riqualificazione dell’area della stazione ferroviaria, la riorganizzazione degli spazi cimiteriali finalizzata all’ampliamento del cimitero monumentale. Infine, sono previsti l’importante implementazione del sistema di videosorveglianza e interventi di manutenzione straordinaria e di riorganizzazione degli impianti sportivi, oltre che la riqualificazione dell’edificio “ex-Pro loco” sul Terraglio. Il bilancio per il 2019 prevede di pareggiare a circa 27,7 milioni di euro. Le entrate tributarie (tasse, tributi, trasferimenti statali) ammontano a circa 16.6 milioni, in calo tendenziale anche per i prossimi anni. Le entrate tributarie più rilevanti sono l’Imu (4,3 milioni), la Tari (4,1 milioni), il fondo di solidarietà comunale che arriva dallo Stato (3,1 milioni), addizionale Irpef (2,75 milioni) e Tasi (750 mila). Con l’inclusione del fondo di solidarietà, tra le entrate tributarie ha perso importanza  l’entrata da trasferimenti che infatti ammonta a 786 mila euro circa e riguarda in particolare il mancato gettito Imu su terreni e fabbricati rurali, i contributi regionali per l’assistenza domiciliare e altri progetti sociali. L’equilibrio di parte corrente nel 2019 è raggiunto senza l’utilizzo degli oneri di urbanizzazione. Per effetto dell’aumento del rimborso  di quota capitale dei mutui, che complessivamente passa da 1.131.250,00 nel 2018 a 1.384.000,00 euro  del 2019, a un milione e 694 mila euro del 2020, a 2.073.800,00 del 2021 euro, è necessario coprire parte della spesa corrente con entrate da oneri di urbanizzazione per 80.000,00 euro nel 2020 e 350.000,00 euro nel 2021.

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