Migranti, Conte: «Escluso aprire nuovi centri accoglienza a Treviso»

Il primo cittadino fa il punto sull'emergenza migranti in provincia: «Siamo consapevoli che strutture come i centri accoglienza portano una serie di disagi che deve subire tutta la comunità. O svuotano la caserma Serena o non accetteremo nuovi arrivi»

Tiene banco a Treviso l'emergenza migranti: sabato mattina, 16 settembre, il sindaco Mario Conte ha incontrato alla Loggia dei Trecento il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio. Al centro del dibattito non solo il problema sicurezza legato alle baby gang in centro storico ma anche il tema migranti, non solo nella Marca ma di interesse nazionale e al centro del prossimo Consiglio dei ministri in programma lunedì 18 settembre.

«Come sindaci - spiega Conte - siamo chiamati a garantire sicurezza per le nostre comunità. Strutture come i centri accoglienza portano inevitabili disagi, servono patti e regole chiare diversamente sarà difficile che un sindaco della Marca dia la propria disponibilità ad accogliere nuovi centri accoglienza nella Marca. Un numero così alto di richiedenti asilo che finiscono inevitabilmente per riversarsi nei centri storici porta una serie di problematiche che come sindaci dobbiamo evitare». E sulla possibilità di adibire le ex caserme a nuovi centri accoglienza, Conte è tassativo: «A Treviso ogni soluzione è esclusa, o ci svuotano dei migranti ospitati all'ex Caserma Serena o non saremo disposti ad accettare altri arrivi».

Una posizione ribadita anche dal Ministro della Giustizia, Carlo Nordio: «Penso sia la prima volta che ci troviamo davanti a un'emergenza simile: Lampedusa non può essere l'unico centro di raccolta. L'accoglienza va fatta coinvolgendo tutta l'Europa, non solo l'Italia. I migranti arrivano qui ma con la prospettiva di andare altrove. Gli altri stati lo sanno bene ed è abbastanza miope chiudere le frontiere per evitare nuovi arrivi».

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