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Martedì, 7 Dicembre 2021
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Al Milite Ignoto la cittadinanza onoraria di Asolo

Il riconoscimento è stato deliberato nel Consiglio Comunale esattamente a 100 anni dalla scelta della bara del Milite Ignoto nella Basilica di Aquileia

Il riconoscimento è stato deliberato nel Consiglio Comunale di giovedì sera, esattamente a 100 anni dalla scelta della bara del Milite Ignoto nella Basilica di Aquileia Il Consiglio Comunale della Città di Asolo, nella seduta di ieri sera, ha concesso la cittadinanza onoraria al Milite Ignoto. L’Amministrazione comunale ha così accolto la proposta promossa dal Gruppo delle Medaglie d’Oro al Valor Militare d’Italia e perorata dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani e dall’Istituto nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon. Un riconoscimento che è stato deliberato esattamente a 100 anni dal 28 ottobre 1921, data nella quale la popolana di Gradisca d’Isonzo Maria Bergamas fu chiamata, in rappresentanza di tutte le madri italiane che avevano perso un figlio durante la Prima Guerra Mondiale, a scegliere nella Basilica di Aquileia la bara di un soldato senza nome al quale sarebbe stato dedicato il Monumento al Milite Ignoto all’Altare della Patria a Roma.

Il 4 novembre ricorre infatti il centenario della traslazione del Milite Ignoto nel sacello dell'Altare della Patria, che ha consentito alla popolazione di identificare una persona cara in quel militare sconosciuto, diventando “di tutti” quale simbolo del sacrificio e del valore dei combattenti della Prima Guerra Mondiale e successivamente di tuti i caduti per la Patria. “Il conferimento della cittadinanza onoraria rappresenta l’omaggio della nostra comunità a quegli straordinari ragazzi che sacrificarono la propria vita nella Prima Guerra Mondiale, in un conflitto che determinò il completamento del processo di Unità Nazionale - dichiara il Sindaco Mauro Migliorini -. In questa occasione desideriamo rivolgere il nostro sentimento di gratitudine anche a quelle donne e quegli uomini in divisa che in questi anni, in particolare nei teatri operativi oltre confine, hanno sacrificato la propria vita in nome della libertà dei popoli. Essi sono i degni eredi di quegli eroi che più di cento anni fa, e di quelli prima ancora di loro, non esitarono a dare la vita in nome dell’indipendenza e della libertà.”

“A volte - prosegue il primo cittadino - la politica, e forse sta accadendo anche in queste settimane in terre geograficamente lontane dall’Italia, ma umanamente vicine, sembra rendere vani questi sacrifici, ma le donne e gli uomini italiani in uniforme hanno compiuto fino in fondo il loro dovere, probabilmente andando anche oltre, e lo hanno fatto per profonda convinzione, per quell’amore della libertà, propria e degli altri, e per la innata devozione alla Patria, valore fondante e non negoziabile.” “L’atto deliberato ieri in Consiglio Comunale - conclude Migliorini - vuole rendere omaggio anche a tutti i cittadini Asolani che hanno sacrificato la vita durante i conflitti, esortando le coscienze a non ripetere gli errori del passato, a ripudiare qualsiasi tipologia di totalitarismo e ogni guerra, tenendo presenti e ben saldi i valori della Costituzione per una pace stabile e duratura.”

La storia del Milite Ignoto

28 ottobre 1921 - Nella Basilica di Aquileia Maria Bergamas è chiamata a scegliere il corpo del soldato caduto nella Grande Guerra che diventerà Il Milite Ignoto. Suo figlio Antonio fu arruolato nell'esercito austriaco. Nel 1916 Antonio disertò, fuggì in Italia e si arruolò volontario nel Regio esercito. Fu ucciso durante un combattimento alle falde del Monte Cimone di Tonezza (16 giugno 1916) e il suo corpo non venne più ritrovato.

Dopo la guerra, Maria ebbe l'incarico di scegliere il corpo di un soldato tra undici salme di caduti non identificabili, raccolti in diverse aree del fronte. Il 28 ottobre 1921, nella Basilica di Aquileia, la donna fu posta di fronte alle undici bare allineate: appoggiò lo scialle sulla seconda bara e, dopo essere passata davanti alle prime, non riuscì a proseguire nella ricognizione e si accasciò al suolo davanti alla decima bara su cui, per questo motivo, cadde la scelta. La salma prescelta fu posta all'interno del Monumento al Milite ignoto, presso il Vittoriano, a ricordo dei caduti della guerra. La cerimonia solenne avvenne il giorno 4 novembre 1921. Maria Bergamas morì nel 1952 e due anni più tardi, nel novembre 1954, fu sepolta nel cimitero di guerra retrostante la basilica, vicino ai corpi degli altri 10 militi ignoti.

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