Il "Mille Lire" adesso rischia: «Pronti a chiudere tutto»

Spiega il titolare Albino Candelù: «I soldi del governo sono prestiti che dovranno andare a ripagare debiti, gli aiuti sono un'altra cosa. Se continua così mi vedrò proprio costretto ad ammainare la bandiera una volta per sempre»

Il Mille Lire di Preganziol rischia di chiudere i battenti

Per oltre tre lustri è stato il simbolo della trasgressione trevigiana ma il "Mille Lire" di Preganziol adesso rischia di chiudere i battenti. La Fase 2 infatti, con le sue limitazioni tese a prevenire il contagio, rende impossibile continuare l'attività ad un locale che fa della lap dance il suo "cuore" dell'offerta ai clienti, se non proprio l'unico.

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«Per noi - spiega Albino Candelù che del "Mille Lire" è il titolare - è complicato districarsi fra norme che prevedono il distanziamento sociale. So di altri locali che si sono riqualificati utilizzando la licenza che avevano per aprire e far funzionare il bar o il ristorante. Altri hanno abbassato le serrande e non riapriranno più. Potremo aprire e fare bar ma con il contingentamento delle persone e il fatto che la gente da noi veniva per vedere le ragazze ballare non ha senso».
Il titolare del locale che, primo nel suo genere,  ha reso più piccanti le notti di trevigiani ammette di avere «costi alti da pagare, primo fra tutti un affitto di 8.500 euro, che il proprietario non ha voluto ridurre neanche di un centesimo e per questo siamo arrivati ai ferri corti».
«Francamente - spiega - non so se troveremo la forza di riaprire quando e se le regole verranno allentate. Qualche anno fa abbiamo subito un verifica e le cose si sono fatte molto dure. Questa è letteralmente la proverbiale goccia che fa traboccare il vaso».
I dipendenti, ballerine e addetti ai bar, li ha messi in cassa integrazione oppure sono stai licenziati. «Abbiamo fatto in modo che le ragazze potessero liberarsi per giusta causa» commenta amaro. Per lui la Fase 2 è un orizzonte lontano, assediato come è di «spese che viaggiano introiti precipitati a zero. E i soldi del governo sono prestiti che dovranno andare a ripagare debiti, gli aiuti sono un'altra cosa. Se continua così mi vedrò proprio costretto ad ammainare la bandiera e chiudere il "Mille Lire", una volta per sempre".
 

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