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Martedì, 18 Gennaio 2022
Attualità Villorba

Mobile Film Festival: anche Fabrica tra i vincitori dei cortometraggi

Il centro di ricerca sulla comunicazione di Benetton Group si è aggiudicato il Prix Spécial du Jury e il Prix Visuel

Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione di Benetton Group, è tra i vincitori della 17a edizione del Mobile Film Festival con i video “Color of the year” di Alessandra Mazzaro (Italia) e “The day you were born” di Anna Jarosz (Portogallo) che si aggiudicano rispettivamente il Prix Spécial du Jury e il Prix Visuel. Il Festival, il cui tema di quest’anno è “Making Peace With Nature”, ha ricevuto 700 film da 92 Paesi.

Il Mobile Film Festival si basa su un semplice principio: "1 cellulare, 1 minuto, 1 film". L'obiettivo è scoprire giovani talenti da tutto il mondo ed aiutarli a diventare i registi di domani. Il Festival sostiene la democratizzazione del cinema concentrandosi sulla narrazione e non sulle produzioni ad alto budget. Ecco perché girare un film su smartphone e limitarne la durata a 1 minuto mette tutti i partecipanti sullo stesso piano, indipendentemente dal loro status economico. Alessandra e Anna hanno ricevuto i premi ieri 8 dicembre, nell’ambito della cerimonia di premiazione del Festival che si è tenuta presso l’Académie du Climat nel cuore di Parigi.

“Color of the year” di Alessandra Mazzaro racconta graficamente, immagine dopo immagine, come cambierà la nostra percezione dei colori se gli elementi naturali che ci circondano continueranno a subire abusi da parte dell’uomo. Cambiamenti che inevitabilmente influenzeranno anche i più piccoli aspetti della nostra vita.  Alessandra Mazzaro è nata nel 1998 ed è cresciuta tra Padova e Venezia. Laureata in Beni Culturali all’Università di Venezia, si occupa di fotografia. Attualmente è residente a Fabrica e ha in programma di lavorare con le arti e le scienze applicate, sognando un'esperienza nel mondo della cinematografia.

“The day you were born” di Anna Jarosz esplora il rapporto tra una mamma e il suo bambino ricostruendo il legame che li unisce. Una relazione che non è esclusiva dell'essere umano. Il monologo della voce fuori campo si ispira a storie reali. Anna Jarosz, attualmente residente a Fabrica, è un'artista visiva nata in Polonia, ma che lavora tra Portogallo e Svezia. Dopo gli studi presso la FAMU di Praga, si è laureata alla Valand Academy di Göteborg con un MFA in Fine Art Photography.  I suoi progetti comprendono video, installazioni, fotografia e scultura e trattano temi come il trauma intergenerazionale e di genere e l’abiezione nei confronti del corpo, della sessualità e dell'intimità. Ha esposto i suoi lavori e preso parte a residenze internazionali in Austria, Repubblica Ceca, Inghilterra, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Islanda, Lituania, Perù, Polonia, Serbia e Svezia.

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