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Venerdì, 20 Maggio 2022
Attualità Valdobbiadene

Successo per la mobilitazione per la pace al Tempio del Donatore

L'iniziativa è stata voluta per stimolare un momento di condivisione contro ogni forma di violenza, prevaricazione ed esprimere solidarietà alle popolazioni colpite dalla guerra

Sentita partecipazione alla “Riflessione per la Pace”, la mobilitazione che si è svolta questa mattina al Tempio Internazionale del Donatore a Pianezze di Valdobbiadene chiamando a raccolta l’universo del volontariato, unito nel condannare ogni forma di violenza e prevaricazione, ribadendo i valori della solidarietà e della fratellanza quali cardini della comunità. L’iniziativa è stata promossa da ODV Tempio Internazionale del Donatore, organizzazione di Volontariato che riunisce le 4 sigle di volontariato del dono: AVIS (Associazione volontari italiani sangue), FIDAS (Federazione italiana associazioni donatori sangue), FRATRES (Consociazione nazionale dei gruppi donatori di sangue Fratres delle Misericordie d’Italia) e AIDO (Associazione italiana donatori organi). Nello specifico l’ODV è composta da AVIS, FIDAS, FRATRES e AIDO Nazionali, AVIS Regionale Veneto, FIDAS Veneto, AVIS Provinciale Treviso, FIDAS Treviso e AVIS Comunale di Valdobbiadene. 

«La profonda tristezza suscitata dalla guerra che coinvolge drammaticamente il popolo ucraino e, contemporaneamente, sconquassa l’economia e gli equilibri del mondo intero, ha spinto noi donatori di sangue e di organi a ritrovarci per una riflessione sui temi della pace e della solidarietà. Animati dal coraggio della nostra vocazione di donatori e dalla consapevolezza che occorre fare di più, l’auspicio è che la mobilitazione odierna spinga ognuno di noi a diventare sostenitore del dialogo quale strumento per costruire nel quotidiano “ponti” di vicinanza, di vita e di futuro» sottolinea Gino Foffano, presidente di ODV Tempio Internazionale del Donatore.  Il Tempio è di per sé un luogo intriso di significati: edificato sessant’anni fa - nel punto in cui durante la Prima Guerra Mondiale sorgeva una postazione di cannoni - per volontà di un gruppo di donatori di sangue è diventato un simbolo di vita contro l’insensatezza del sangue versato a causa di tutte le guerre.   

Vanda Pradal, presidente Avis Regionale Veneto: «Siamo qui per esprimere la nostra vicinanza alle popolazioni colpite da questa inaccettabile guerra che tanta sofferenza sta generando. Dobbiamo con forza diffondere i valori universali del rispetto per la persona, dell’aiuto al prossimo, della cultura del volontariato quale forma più alta del “dono di sé”, gratuito e teso al bene comune».   A intervenire durante la mattinata una folta rappresentanza di autorità del mondo civile, istituzionale e accademico, tra questi don Enrico Torta.

Con un videomessaggio Gianpietro Briola, presidente di Avis Nazionale: «La pace è centrale come atteggiamento dello spirito, predisposizione al prossimo, segno di rispetto e uguaglianza, quale vincolo di convivenza oltre ogni appartenenza politica, religiosa o etnica. Il Tempio del Donatore è un monito di speranza». A unirsi all’appello il professor Marco Mascia del Centro di Ateneo per i Diritti Umani dell’Università di Padova, Giovanni Musso presidente Fidas Nazionale, nonché il professor Vincenzo Manzo, presidente nazionale di Fratres: «Noi siamo parte del consiglio direttivo e dell’assemblea del Tempio, non potevamo non accogliere l’invito a partecipare in modo concreto alla mobilitazione quale dimostrazione del sostegno da parte di tutta la nostra associazione all’intento della Pace». A chiudere la mobilitazione il lancio di palloncini con le bandiere della Pace davanti al Tempio. 

Lancio palloncini 2-2

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