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Mogliano aderisce alla Giornata contro la pena di morte

Per il terzo anno consecutivo il comune trevigiano aderisce all'iniziativa della comunità di Sant'Egidio coinvolgendo nel progetto anche gli studenti del liceo Berto

Ricorre venerdì 30 novembre la Giornata internazionale contro la pena di morte. Su proposta della comunità di Sant'Egidio, fondatrice della rete di municipalità “Città per la Vita / Città contro la pena di morte”, la città di Mogliano Veneto rinnova, anche per il 2018, la propria adesione a questa importante campagna internazionale.

Le municipalità aderenti sono unite in Europa e nel mondo dalla comune volontà di accelerare la definitiva scomparsa della pena capitale dal panorama giuridico e penale degli Stati. Fortemente attesa è la votazione sulla Risoluzione delle Nazioni Unite per una moratoria universale delle esecuzioni capitali, che si terrà nel mese di dicembre 2018 in seno all'Assemblea Generale dell'O.N.U.. Mogliano Veneto è inserita nella lista delle Città per la Vita, Città contro la pena di morte, senza alcun onere, se non l’impegno morale a condividere i contenuti e l’intento dell’iniziativa. «Oggi sono ancora 58 i paesi nel mondo dove la pena di morte viene eseguita. E’ preoccupante il permanere in molti Stati della pratica disumana della pena capitale. Nel paese di Cesare Beccaria, nel paese che ha approvato nel 1786 l’abolizione della pena di morte nel Granducato di Toscana, ci sembra utile che in Italia ci si faccia promotori di questa iniziativa. Quella della nostra Amministrazione non è solo una adesione morale e formale. Si tratta anche di uno stimolo e di una volontà di sensibilizzare la cittadinanza ma anche, e soprattutto, le scuole», commentano il sindaco di Mogliano Veneto, Carola Arena e l’assessore alle politiche educative, alla promozione dei diritti umani e all’integrazione, Daniele Ceschin.

E’ il diciassettesimo anno che la comunità di Sant’Egidio promuove quest’iniziativa. L’amministrazione di Mogliano vi ha preso parte fin dal 2016 ma quest’anno l’adesione ha un valore ancora più importante, da un lato perché a dicembre ci sarà l’importante assemblea delle Nazioni Unite in cui dopo 11 anni verrà riproposta una nuova risoluzione di moratoria contro la pena di morte, un passo significativo. Dall’altro, si è scelto di intraprendere  un percorso specifico anche con le scuole. «Siamo persuasi che il nostro tempo sia percorso da un'urgenza educativa. L'attuale panorama plurale pone domande sui modelli educativi da adottare. A confronto vi sono la cultura del diritto, dell'ascolto e la cultura della forza, dell'eliminazione del problema. Come cittadini vorremmo contribuire al perseguimento di una società dove chi sbaglia non sia percepito come un problema da eliminare ma una persona. Una società che viva una reale ecologia sociale dove il "rifiuto" possa divenire risorsa». Questo il messaggio del Liceo Statale “G. Berto” che costituisce  la cornice  entro la quale si colloca  l'incontro che si svolgerà venerdì  30 novembre in occasione della Giornata contro la Pena di Morte. La classe 4B del Liceo G. Berto di Mogliano Veneto terrà una lezione/dibattito ai rappresentanti degli studenti i quali poi saranno tenuti a realizzare un momento di discussione e approfondimento nelle rispettive classi.

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