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Rientro a scuola: previsti orari scaglionati e biglietti digitali

In attesa di notizie certe da parte del Governo, Mom si sta preparando per garantire il trasporto degli studenti al 50% nei propri mezzi, dovendo anche ricorrere a bus privati

Orari scaglionati per l'ingresso a scuola, biglietti digitali, capienza dei bus al 50% e utilizzo anche di mezzi privati adibiti al turismo. Sono queste, come riporta "il Gazzettino", le novità previste dalla Mom per la data fatidica del 7 gennaio, anche se ad oggi dal Governo ancora non ci sono certezze assolute di quando i ragazzi delle superiori potranno realmente raggiungere le scuole, anche se è ormai appurato che il 75% di loro seguirà le lezioni in presenza.

Proprio per questi motivi, nelle scorse ore Mom si è incontrata con la Provincia di Treviso e il Provveditorato agli studi per studiare insieme un piano per il trasporto pubblico quando le scuole riapriranno. Non è stato facile trovare la giusta quadratura, ma ad oggi si è scelto di permettere ai plessi scolastici di Treviso, Lancenigo e Valdobbiadene di far entrare in classe gli studenti tra le ore 8 le 9, mentre a Montebelluna, Castelfranco Veneto, Conegliano, Vittorio Veneto, Motta di Livenza, Oderzo e Pieve di Soligo gli accessi saranno spalmati tra le 8 e le 10. Questo almeno per i primi quindici giorni di lezioni, poi in teoria si tornerà agli orari classici.

Il problema maggiore, però, rimane la capienza dei bus che è stata ancora stimata in un 50% massimo, tanto che Mom continuerà a garantire il sevizio del trasporto scolastico anche grazie all'aiuto di aziende di trasporto private che metteranno a disposizione circa una sessantina di mezzi originariamente destinati al turismo che probabilmente nemmeno basteranno a coprire tutta la domanda iniziale. Inoltre, le abilitazioni degli autisti per il trasporto scolastico (diverse da quelle per il turismo) cominceranno solo a fine gennaio, dilungando quindi le tempistiche di servizio. Infine, un ultimo problema riguarda gli abbonamenti. Quasi nessuna famiglia ha difatti acquistato l'abbonamento per i figli vista l'attuale incertezza in cui si naviga a vista e, dunque, la maggior parte dei ragazzi viaggerà con i classici biglietti cartacei. Sta di fatto, però, che sui bus privati non sono installate le obliteratrici e perciò Mom sta pensando di dotare gli autisti di sistema digitali per il controllo dei ticket tramite smartphone. Insomma, una situazione (quella del rientro scolastico) delicata e in continuo divenire che si spera possa essere chiarita dal Goevrno quanto prima.

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