Monastier: flashmob dei commercianti di fronte al municipio

Ricevuti dall'amministrazione comunale, baristi, ristoratori ed esercenti di Monastier, hanno espresso le grandi difficoltà che la loro categoria sta attraversando.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Un flashmob al tramonto, di fronte al municipio del paese, per dire "noi ci siamo e non abbiamo intenzione di mollare, ma abbiamo bisogno di essere supportati, da soli non ce la possiamo fare di fronte a questa nuova emergenza sanitaria e alle misure straordinarie di contenimento decise dal Governo". Così ieri sera, venerdì 30 ottobre, un nutrito gruppo di una quindicina fra esercenti e commercianti di Monastier di Treviso ha incontrato l'amministrazione comunale guidata dalla sindaca Paola Moro. Con lei c'erano anche il vicesindaco Stefano Dussin, l'assessore alle Attività produttive Piergiorgio Dal Ben e il consigliere del gruppo di maggioranza Marco Grandesso. Quelli presenti alla manifestazione erano soprattutto titolari e collaboratori di bar, caffetterie, ristoranti e pizzerie che da questa settimana - dopo l'emanazione dell'ultimo DPCM - sono obbligati a chiudere le loro attività alle ore 18, ma c'erano anche rappresentanti di altre categorie del commercio, che hanno voluto far sentire la loro vicinanza e solidarietà ai colleghi. Chi non è riuscito a partecipare, era comunque presente con un cartello che rappresentava il suo esercizio commerciale. Catiana Zoia, titolare del Caffè Centrale nonché uno dei riferimenti del Gruppo Commercianti di Monastier, ha espresso il sentimento suo e dei colleghi. "Siamo un paese piccolo, di 4.500 abitanti, però vorremmo provare a far sentire la nostra voce e il nostro grido d'aiuto. Il piccolo gesto di stasera, per il quale ringraziamo il sostegno dell'amministrazione comunale, è nato spontaneamente, dal confronto fra di noi, per sensibilizzare il paese, per dire che ci siamo e non vogliamo far morire le nostre attività. È stato il nostro modo per cercare conforto e sostegno. Se muoiono le attività, muore anche una comunità". La sindaca Moro ha dichiarato: "Era doveroso per noi essere qui ad ascoltarvi. Le vostre preoccupazioni, sono anche le nostre. La situazione che stiamo affrontando, è davvero grave, sotto il profilo sanitario, economico e sociale. Le misure restrittive di oggi, che forse in futuro saranno ulteriormente acuite, ci serviranno per ripartire in maggiore sicurezza quando tutto sarà finito. Personalmente non ho condiviso la manovra di chiusura al pubblico di tutti i locali alle ore 18, avrei preferito che fosse dato a noi sindaci la possibilità di controllare e di far chiudere solo quelle attività che non rispettavano le misure di sicurezza. Un amministratore deve essere in grado di applicare anche scelte impegnative, in questo caso avremmo tutelato di più le nostre aziende. Ora la parola chiave deve essere 'resistere' e far capire a tutti che la ripartenza può esserci solo nel lavoro, il petrolio del nostro Paese". Il messaggio della sindaca è stato rafforzato dall'assessore Dal Ben, che ha esortato gli esercenti "a tener duro, siete l'anima del paese. Cercate di sorridere dietro il bancone, nonostante le preoccupazioni che avete nel cuore". I commercianti di Monastier hanno ringraziato l'amministrazione comunale, compreso l'operato della polizia municipale, che sentono dalla loro parte, nonostante i controlli che deve porre in atto. Un grazie lo hanno espresso anche per il fondo di 30mila euro istituito dall'amministrazione comunale di Monastier in primavera, per le piccole attività che hanno dovuto chiudere per quarantena. "Un contributo di mille euro ad attività non è molto, ma è comunque un goccia. Siamo tutti sulla stessa barca e stare vicini, aiutandoci, è l'unica cosa che conta".

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