Cantieri e Montelletto: marmellate che profumano di riscatto sociale e non solo

La cooperativa sociale agricola, che dal 2012 ha sede a Montebelluna in area Ca' Bolani, si occupa della coltivazione di piccoli frutti, della loro trasformazione e vendita. A breve il laboratorio otterrà la certificazione bio. “Un ulteriore tassello per migliorare la qualità del nostro lavoro, che mira innanzitutto all'integrazione delle persone”.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Si intitolava “Qualità del prodotto: tra gusto e salute, tutela ambientale e valore sociale” il workshop che la cooperativa sociale Cantieri ha organizzato martedì sera nella propria sede di Ca' Bolani, alle pendici del Montello, insieme alla cooperativa agricola sociale Montelletto. «L'obiettivo dell'incontro – spiega Enzo Berra, presidente delle due cooperative – era spiegare ad una platea di interlocutori locali (produttori, ristoratori, esperti del settore alimentare,...) il nostro progetto di agricoltura sociale e sostenibile, al quale stiamo lavorando già da alcuni anni, e la nostra vision sociale, poiché vorremmo interagire e creare sinergie sempre più strette con il territorio nel quale operiamo. Molti ci conoscono infatti per la produzione biologica di frutta e piccoli frutti, in particolare mirtilli, che coltiviamo in Area Bolani e per le nostre marmellate e altri prodotti che trasformiamo e vendiamo anche nel negozio delle cooperative, sempre a Ca' Bolani. Non tutti conoscono la nostra storia imprenditoriale e i valori che ci guidano, primo fra tutti l'inserimento al lavoro di persone svantaggiate e l'impegno nell'ambito della malattia mentale».

Entrambe le cooperative, Montelletto e Cantieri, fanno parte della più ampia rete sociale di Orchidea: un'esperienza cooperativa nata trent'anni fa per l'offerta di servizi socio-assistenziali, e poi arricchitasi nel tempo con la nascita nel 2002 di Cantieri (specializzata in inserimenti lavorativi, si occupa prevalentemente di pulizie e sanificazione, ma anche di lavorazione conto terzi e della trasformazione di prodotti agroalimentari) e infine nel 2012 di Montelletto (impegnata nell'agricoltura sociale, si occupa di coltivazione di piccoli frutti e di inserimenti lavorativi). In totale, le due cooperative impiegano ad oggi oltre 30 persone. Il seminario sulla qualità e sulla sostenibilità dei prodotti di Cantieri e Montelletto, con relativa visita guidata a laboratorio e negozio, è stato organizzato dalle due cooperative sociali di Montebelluna insieme ad Irecoop Veneto, con la significativa partecipazione di Francesco D'Alessi (rappresentante della rete Terra Nova), Michele Zonta (agrotecnico), Luigi Tonellato (biologo alimentare), con la moderazione di Sabrina Fantini. Il focus della serata è stato sulla presentazione del progetto di agricoltura sociale delle cooperative, che hanno restituito alla vita un terreno alle pendici del Montello, coltivandolo.

«Per noi la realizzazione di prodotti alimentari sostenibili riguarda tanto la fase di lavorazione quanto il modello produttivo - continua il presidente- Le nostre marmellate, così come le creme e i sott'oli che proponiamo ai clienti, profumano di riscatto sociale e di valori etici, sia da un punto di vista ambientale che sociale, in quanto li realizziamo nel rispetto del territorio, impiegando soci-lavoratori, un 30% dei quali sono persone svantaggiate. Per questo stiamo cercando di costituire una rete locale che si riconosca in questa visione e che coinvolga produttori, consumatori, aziende, istituzioni e associazioni capaci di sostenersi a vicenda, attenti al concetto della sostenibilità e della valorizzazione. Nel nostro laboratorio, che a breve otterrà la certificazione bio, lavoriamo sia prodotti agroalimentari a nostro marchio, sia prodotti per conto terzi. In questi ultimi mesi, inoltre, abbiamo investito in promozione e marketing di prodotto, ad esempio con un miglioramento del packaging e un restyling grafico delle etichette, affinché veicolino in modo più efficace e compiuto la nostra natura sociale».

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