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Arte al Meve: ecco i prototipi di gioielli e stoffe ideati e realizzati dagli studenti

Il progetto rientra nell’ambito di «Tutta un’altra ASL - Un memoriale per i giovani» il progetto formativo di Alternanza Scuola-Lavoro ideato da Fondazione di Venezia e Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, in collaborazione con il Comune di Montebelluna

Gioielli e preziose stoffe fanno il loro ingresso al Meve, il Memoriale veneto della Grade Guerra che il prossimo 3 novembre sarà inaugurato all’interno della restaurata Villa Pisani. E’ avvenuta sabato mattina la consegna da parte degli studenti del Liceo artistico Pietro Selvatico di Padova dei prototipi tessili e di oreficeria prodotti nell’ambito del progetto «Tutta un’altra ASL - Un memoriale per i giovani» il progetto formativo di Alternanza Scuola-Lavoro ideato da Fondazione di Venezia e Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, in collaborazione con il Comune di Montebelluna.

Due sono le classi coinvolte nel progetto, ciascuna per un indirizzo diverso della sezione Design: Moda e Oreficeria. In entrambi i casi i lavori eseguiti nell'ambito di questo progetto sono scaturiti dopo un’attenta analisi del periodo storico artistico quali i primi anni del Novecento. Lo stile liberty, che ha dato il via a nuove espressioni artistiche, ha affascinato molto i ragazzi. Gli studenti della sezione Moda si sono dedicati al lavoro sulle stoffe realizzando cuscini e sciarpe con la tecnica della linoleografia. Per produrre i cuscini i ragazzi hanno impiegato rasatello di cotone, poliestere, misto-seta ed i colori da stampa su tessuto, perlati e metallici. L'imbottitura dei cuscini è in gomma piuma. Le sciarpe in seta pura sono state prima tinte e poi stampate con la tecnica delle maschere e con la tecnica della linoleografia. L'orlo dei foulard è stato eseguito a macchina.

Gli studenti della sezione Oreficeria, invece, si sono dedicati ad una prima elaborazione grafica in sede progettuale che si è conclusa con la progettazione e il rendering in 3d. I pezzi eseguiti in laboratorio d'oreficeria sono stati realizzati con rame, ottone, argento e smaltati con la tecnica dello “smalto a grande fuoco”. I due pezzi che compongono tutti i gioielli sono assemblati tramite dei perni in argento e dei distanziatori per creare la tridimensionalità. Anche la scelta cromatica è stata studiata, riprendendo quelli che secondo i ragazzi sono i colori della guerra (ad esempio il verde delle divise dei militari, il verde-rame delle stoviglie dei soldati, il nero della notte nelle trincee, il blu del cielo …).

Commenta la direttrice del Meve, Monica Celi: “Con questo progetto e queste creazioni gli studenti del Selvatico entrano, non solo in senso simbolico, nella storia, contribuendo alla conoscenza del Meve e del periodo da cui parte il racconto del Memoriale che, ricordo, sviluppa la propria narrazione dalla prima guerra mondiale, fino ad arrivare ai giorni nostri”. Commenta l’assessore alla cultura di Montebelluna, Debora Varaschin: “Grazie agli studenti e ai docenti che, grazie a questo lavoro, molto ben fatto e pregiato, aggiungono ulteriore contemporaneità al nostro Memoriale veneto della Grande Guerra”.

Spiega Livia Andrigo dell’Ufficio Scolastico Regionale: “Il lavoro dei ragazzi riassume da un lato il senso del Meve e dall’altro dell’esperienza «Tutta un’altra ASL - Un memoriale per i giovani». Essi hanno infatti saputo tradurre in oggetti preziosi, artistici ed attuali quell’idea di Memoriale intesa non come Museo ma centro di interpretazione culturale con una visione molto rivolta versa il contemporaneo. Inoltre, mai come in queso caso, l’esperienza di alternanza scuola lavoro ha dato modo ai ragazzi, guidati dai docenti, di sperimentare le proprie conoscenze tecnico-didattiche e mettersi alla prova in un progetto che ha permesso loro di tirare fuori parte di loro stessi ma anche la propria sensibilità e la propria professionalità, proprio come accadrà quando si dovranno cimentare nel mondo del lavoro”.

«Tutta un’altra ASL - Un memoriale per i giovani»

L’attività degli studenti rientra nell’ambito dell’iniziativa «Tutta un’altra ASL - Un memoriale per i giovani» il progetto formativo di Alternanza Scuola-Lavoro ideato da Fondazione di Venezia e Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, in collaborazione con il Comune di Montebelluna, in occasione della nascita del Meve e rivolto agli studenti degli istituti di istruzione superiore della Regione. Il progetto ha la finalità di trasmettere ai ragazzi il rispetto e il recupero della memoria e del patrimonio del loro territorio, rendendoli parte attiva e mettendoli alla prova in situazioni nuove e creative. Sarà infatti facilitata la manifestazione di competenze e abilità, e l’acquisizione di nuove conoscenze favorite dal contesto, del tutto nuovo e prestigioso, in ambito storico, culturale, turistico e museale.

“Tutta un’altra ASL”

L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto più generale “Tutta un’altra ASL” avviato nell’a.s. 2016/2017 e nato da un’idea di Livia Andrigo e Giorgia Mimmo, rispettivamente dell’Ufficio Scolastico Regionale e di Fondazione di Venezia. La proposta è destinata ai Licei del Veneto ed ha come obiettivo l’agevolazione dell’incontro tra scuola e mondo del lavoro. Nell’ambito del programma, la Fondazione di Venezia individua una rete di soggetti (aziende ed enti) in grado di garantire esperienze diversificate di ASL, definite con il supporto dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, e funge da piattaforma di coordinamento tra scuola e soggetto ospitante.

In virtù della vocazione, dei contenuti e dell’impostazione interattiva e multimediale del Memoriale della Grande Guerra, Fondazione di Venezia, USRV e Comune di Montebelluna hanno proposto agli istituti superiori del territorio regionale percorsi di Alternanza Scuola – Lavoro di alto profilo relativi a 8 ambiti diversi (comunicazione, lingue straniere, moda, gioiello, giardino, multimedia, arte e ristorazione) coerenti con l’indirizzo di studi dei ragazzi e con le attività che andranno a svolgere all’interno della struttura. Questa iniziativa, infatti, a differenza del programma originario “Tutta un’altra Asl”, si rivolge anche agli istituti tecnici e professionali consentendo così l’espressione di tutte le competenze che contribuiscono alla nascita di un “Memoriale della Grande Guerra”.

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