Saltato lo spettacolo di Ubaldo Pantani dedicato a Bartali, studenti increduli

L’amministrazione comunale agirà per le vie legali. Una lettera rammarico e di chiarimento è stata trasmessa oggi dal Comune ai dirigenti delle scuole coinvolte

Ubaldo Pantani

Incredulità ed amarezza sono i sentimenti che hanno contraddistinto la mattinata montebellunese a causa del mancato svolgimento dello spettacolo teatrale “Bartali. Il campione e l’eroe” rivolto agli studenti di 4° e 5° superiore promosso dall’amministrazione comunale in occasione della Giornata del memoria in collaborazione con gli istituti scolastici Primo Levi, Liceo Veronese, Einaudi Scarpa e Domenico Sartor.

Era in programma per questa mattina, giovedì 23 gennaio, al Palamazzalovo di Montebelluna lo spettacolo teatrale di e con Ubaldo Pantani dedicato a Gino Bartali, quale “Giusto fra le nazioni”. Lunedì scorso nella trasmissione “Che tempo che fa” di Fabio Fazio, Pantani aveva annunciato in pompa magna il suo tour che partiva da Montebelluna. Qualcosa però stamattina è andato storto per cause non dipendenti all’Ufficio cultura che ha organizzato l’evento e formalizzato il contratto per la realizzazione di due spettacoli: uno al mattino gratuito dedicato agli studenti al Palamazzalovo e la replica serale per gli adulti nell’ambito della Rassegna Echi Teatrali al Teatro Binotto. Dopo l’intervento del sindaco Marzio Favero, con la presenza dell’assessore alla cultura Debora Varaschin e dell’assessore all’istruzione Claudio Borgia, ha preso la parola l’autore-attore Pantani che, di fronte ad un pubblico di oltre 900 studenti, anziché mettere in scena lo spettacolo ha introdotto lo stesso, anticipando e spiegando il valore di Bartali e fornendo qualche sommaria informazione sull’Olocausto, chiudendo, infine, con l’invito ai ragazzi a partecipare allo spettacolo serale. Il tutto in poco più di venti minuti. Di fronte a questo inaspettato comportamento, gli studenti non hanno potuto far altro che tornare nei rispettivi plessi scolastici mentre l’assessore Varaschin, presente per tutta la durata della performance, chiedeva prima spiegazioni allo stesso Pantani spiegando le aspettative dei ragazzi, ma veniva liquidata con: «Che cosa vuole che faccia? L’imitazione di un calciatore non mi pare il caso visto che stiamo parlando della giornata della Memoria». Dinanzi a questa risposta l’assessore, insieme agli uffici, chiedeva anche spiegazioni alla produzione che, nel corso della mattinata ha ammesso la responsabilità assicurando, comunque, lo svolgimento dello spettacolo di questa sera.

Il sindaco Marzio Favero dichiara: «La scelta unilaterale dell’attore di non effettuare lo spettacolo per gli studenti ha disonorato la commemorazione del giorno della Memoria, ha svilito il lavoro condotto dagli assessori, dal personale dell’Ufficio cultura, dagli insegnanti delle nostre scuole superiori. Ha deluso e sconcertato gli studenti che si erano presentati attentissimi per vivere un momento di riflessione ed anche di commozione. Ricordo la straordinaria partecipazione intellettuale ed emotiva da parte degli studenti agli spettacoli tenutesi negli ultimi due anni, uno dedicato a Perlasca e uno al pugile Rukeli. Non esistono giustificazioni di sorta e non importa se Pantani è affermato a livello nazionale. Davanti ad un migliaio di ragazzi che vogliono capire e affrontare un tema di una gravità assoluta come quello dell’Olocausto, non è possibile tirare i remi in barca e cavarsela con venti minuti di riflessione a braccio. Ho già dato disposizione agli uffici che si proceda per vie legali per danno materiale, morale e d’immagine. La motivazione vera che dovrebbe spingere un uomo di cultura, cioè un attore autore a presentare il proprio spettacolo sul tema della Shoah dovrebbe essere prima di tutto morale, perfino a titolo gratuito, ma quando si pretende un cachet, a prescindere lo spettacolo lo si deve fare. Peraltro quanto è successo questa mattina è anche in pieno contrasto con la figura di Bartali, uomo che è entrato nella leggenda ciclistica per la sua capacità di sacrificio, il suo carattere popolare e per il spirito di solidarietà nello scambio della borraccia con l’amico rivale Fausto Coppi e del cui impegno per salvare la vita agli ebrei perseguitati non ha mai fatto cenno per vantarsi. Del suo eroismo si è avuta notizia dopo la sua scomparsa. A Pantani dico che mi stia bene, ma ben lontano».

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Conclude l’assessore Debora Varaschin: «Sono rimasta senza parole, ho pensato prima di parlare direttamente con l’attore e ho sperato che quella vista fino a quel momento fosse l’introduzione dello spettacolo, ma non è stato così. Essere un personaggio conosciuto è avere una responsabilità soprattutto, come in questo caso, verso le nuove generazioni che prendono spunto dai comportamenti degli adulti per la loro formazione. Mi spiace dire che da questa storia non c’è nulla da imparare». Una lettera rammarico e di chiarimento è stata trasmessa oggi dal Comune ai dirigenti delle scuole coinvolte.

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