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In foto: Caterina De Polo Danesin (Immagine tratta da Onoranze funebri Trevisin)

In foto: Caterina De Polo Danesin (Immagine tratta da Onoranze funebri Trevisin)

Treviso piange la signora Danesin, anima della gastronomia di Corso del Popolo

Caterina De Polo, in Danesin, si è spenta all'età di 82 anni per una malattia fulminante. Tre anni fa la scomparsa del marito Ferruccio. I funerali saranno celebrati lunedì 17 giugno

Treviso perde una delle figure che hanno fatto la storia della gastronomia nel capoluogo di Marca. Tre anni dopo la scomparsa del marito Ferruccio, la signora Caterina De Polo, in Danesin, si è spenta all'età di 82 anni.

Dopo la morte del marito, Caterina era diventata l'anima della storica gastronomia di Corso del Popolo, frequentata da decine di trevigiani. Aveva compiuto 82 anni lo scorso 28 maggio, non sembrava avere problemi di salute e, tra poche settimane, si sarebbe goduta le amate vacanze estive. Ad ucciderla, all'alba di martedì mattina, è stata una malattia fulminante. La signora Danesin è morta pochi giorni dopo il ricovero in ospedale, circondata dall'affetto dei suoi cari. Solo poche settimane fa aveva ricevuto il premio San Liberio. La sua è stata una vita dedicata al lavoro e alla passione per il negozio di famiglia. Sempre al fianco del marito Ferruccio, ha insegnato ai figli la dedizione per il lavoro e l'amore per la storica bottega di Corso del Popolo, oggi gestita dal figlio Andrea. Donna di fede era una grandissima appassionata di musica classica. I familiari della signora Danesin hanno voluto ringraziare il dottor Gianpaolo Batacchi per la costante presenza e amicizia. I funerali saranno celebrati lunedì mattina, 17 giugno, alle ore 10 nella chiesa di San Nicolò. La sepoltura avverrà invece nella tomba di famiglia a San Lazzaro. Sarà l'ultima occasione per rendere omaggio a una grande donna che ha lasciato un segno profondo nel mondo della gastronomia trevigiana.

«La signora Caterina, insieme al marito Ferruccio, ha scritto una pagina storica del commercio trevigiano. A lei, alla sua famiglia, va il riconoscimento di Ascom – Confcommercio per aver saputo rendere onore alla categoria». Parola di Federico Capraro, presidente di Ascom-Confcommercio, che esprime, a nome di tutti i colleghi, le condoglianze alla famiglia. Ma a sottolineare il vuoto lasciato dal simbolo del commercio alimentare, è il past president Renato Salvadori, che per decenni ha guidato l’Associazione conoscendone i protagonisti: «La ricordo come una persona schiva, sorridente, aperta ed accogliente. Era una roccia. Lei ed il marito Ferruccio, hanno saputo introdurre a Treviso un format legato al consumo alimentare che, solo dopo, abbiamo scoperto essere esperienziale». Una innovatrice ante litteram, custode dei massimi valori dell’imprenditoria femminile e famigliare.

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