Oltre 500 visitatori: grande successo di pubblico per "Ars Longa Vita Brevis"

Ivan Trevisin: «Segnale importante per tutto il settore degli eventi e della cultura. Ora continuiamo a lavorare alla finale del Concorso Internazionale di Musica Funebre»

L'artista Giacometti con Ivan Trevisin

Un successo in sicurezza che ha fatto registrare oltre 500 presenze nei 4 giorni di apertura. È il bilancio di "Ars Longa Vita Brevis", la mostra di bare d’artista organizzata e promossa dall’impresario funebre Ivan Trevisin. Una sfida ai tempi del Coronavirus, un debutto per quello che doveva essere un doppio evento – contest ed esposizione - concomitante a DUE SOTTO #ivantrevisin, il Concorso Internazionale di Musica Funebre rinviato a data da destinarsi a seguito del DPCM 25 ottobre scorso. Una manifestazione che, invece, si è fatta protagonista della scena trevigiana per tutto il weekend di Ognissanti, attirando la curiosità di appassionati d’arte, esperti del settore, ma anche semplici curiosi.

Visitatori che nelle giornate di apertura hanno ordinatamente atteso il proprio turno in fila e distanzianti davanti alla sede espositiva di via Santa Caterina 35 per poter ammirare le 10 fantasy coffin in mostra: oltre al feretro firmato da Manuel “Jako” Giacometti e ritratto nel manifesto di “Ars Longa Vita Brevis”, le bare artistiche di 9 autori in gara per il premio di questa prima edizione del concorso. Un assegno da 500 euro che la giuria critica ha aggiudicato alla designer e decoratrice Ilenia Da Ros per la sua opera “Giardino Celeste”. Tanti gli apprezzamenti giunti, via mail e sui canali social, a DUE SOTTO #ivantrevisin per l’iniziativa che è evidentemente riuscita a interpretare un’esigenza particolarmente sentita in questo momento storico, quella di esorcizzare la morte. Una risposta in bellezza, creativa e fuori dagli schemi, un’occasione di dibattito culturale e sociale per riflettere con il sorriso su un tema quanto mai attuale.

Una partecipazione di pubblico inaspettata, merito anche dell’alta qualità e della varietà delle fantasy coffin esposte, che hanno colpito gli stessi giudici della giuria critica. Se per Roberto Cortellazzo Wiel, presidente della commissione esaminatrice del concorso, «l’iniziativa ha mostrato diversi stili a confronto: scultura, decorazione, graffiti art si alternano avvicinandosi anche all’America Latina», l’artista Ciro “Xiró” Zanetti, si è dimostrato «entusiasta per la perfezione tecnica dell’uso del pennello in alcune opere e per la sensorialità di altre». Infine, Manuel “Jako” Giacometti esprime soddisfazione per la raffinatezza artistica delle opere di «amici artisti che si dimostrano élite in Veneto».

«Il compimento di questa prima edizione di Ars Longa Vita Brevis rappresenta per noi una grande vittoria – commenta Ivan Trevisin – e contiamo di riproporla anche negli anni a venire. Nonostante le tante incognite di questa fase così delicata, e l’obbligato rinvio di DUE SOTTO #ivantrevisin, il concorso e la mostra dedicata alle fantasy coffin si sono svolti al meglio e in completa sicurezza. Per questo ringraziamo le tante persone che hanno creduto in questo progetto e il pubblico che ha partecipato con ordine e rispetto, seguendo tutte le misure a tutela della salute. Una risposta bellissima che dà un segnale importante per tutto il settore degli eventi e della cultura. Un risultato che ci spinge ad andare ancora avanti e, in attesa che le circostanze possano permetterlo, continuiamo a lavorare alla finale della II edizione del Concorso Internazionale di Musica Funebre».

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