Un pubblico commosso ha accolto l'artista Ivan Bidoli a Montebelluna

Fino al 20 ottobre in scena la mostra dell’artista di Fiumicello (UD) dal titolo "Multicreatività artistica"

Arte e commozione hanno contraddistinto sabato mattina scorso il vernissage della mostra di Ivan Bidoli, l’artista 86enne di Fiumicello (UD) che fino al 20 ottobre proprio esporrà all’ex Tribunale di Montebelluna, in provincia di Treviso. "Multicreatività artistica", questo il titolo della mostra in cui è esposta una ricca selezione delle opere dell’artista definito da molti come innovatore dell’arte.

Davanti ad un pubblico curioso ed interessato, l’artista critico d’arte e artista montebellunese, Sergio Favotto, ha introdotto Bidoli spiegando: “Ivan Bidoli si colloca come anello di congiunzione tra il 19° e il 20° secolo, eco della Secessione viennese e di Die Brucke, profumo di Klimt e contorni di Schiele, il tutto rivisitato con personale agilità di tecnica e stile. L'eleganza formale di questo artista tende però a rivisitare i tempi e i luoghi di una povertà dignitosa, come quella dei badilanti e dei contadini della bassa friulana, perseguitati dagli strascichi di due guerre e da un territorio inclemente. E' commovente il ritratto dei suoi conterranei sconcertati da un progresso che ha lacerato tradizioni secolari, portando forse una maggiore ricchezza, ma un deciso regresso civico e morale. Le straordinarie tavole che trascinano i dannati della terra nel vortice delle lusinghe di sinuose fanciulle, nelle contraddizioni dell'Essere e dell'Avere, giustificano il percorso internazionale dell'artista con esposizioni premiate in America e in estremo Oriente, ma lo espongono anche all'oblio di coloro che ne temono il giudizio”.

Apprezzamenti sono stati espressi anche dal sindaco di Montebelluna, Marzio Favero e dall’assessore alla cultura di Montebelluna, Debora Varaschin: “E’ un piacere per la città ospitare non solo le opere di Ivan Bidoli, ma la sua stessa persona, vera ricchezza per chi lo conosce e per chi ha la possibilità di avvicinarsi alle sue creazioni”. Spiega Ivan Bidoli: “Quello che contraddistingue le mie opere è l’emozione da cui nasce. Ogni quadro, ogni opera origina da un’emozione forte che cerco di trasmettere attraverso il mio mestiere. Traggo ispirazione dalla vita quotidiana, da fatti reali e da fenomeni sociali cercando di suscitare una reazione in chi ammira le mie opere”.

Conclude Favotto: “Ivan Bidoli, arredatore, grafico e impresario, nasconde nella professionalità di un esercizio lungo tutti i decenni della sua vita l'animo tormentato di chi vede e filtra il suo tempo distillandone i succhi velenosi e le dolci essenze dei ricordi. “Se vuoi la felicità di tuo figlio, recita il poeta, fagli provare la fame e il freddo” e infine la consolatoria preghiera di Gandhi: “Ogni uomo dopo la morte sale in cielo e incontra il suo Dio”. La mostra è visitabile all’ex Tribunale di Montebelluna in Piazza Negrelli, Montebelluna, con ingresso gratuito, nei seguenti orari: sabato e domenica 10-13 / 15-19. Il 20 ottobre, ultimo giorno della mostra, alle 17.30 è in programma un intervento musicale.

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