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Foto tratta dalla pagina Facebook di Oipa Treviso

Foto tratta dalla pagina Facebook di Oipa Treviso

Multe per chi porta a spasso gli animali, Oipa spiega come fare ricorso

L'associazione animalista trevigiana ha messo a disposizione dei proprietari di animali multati dalle forze dell'ordine una serie di moduli per impugnare le sanzioni

L'emergenza sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus sta venendo segnata da migliaia di multe e sanzioni per spostamenti non giustificati contro le norme delle ordinanze regionali e governative.

Come specificato dal Ministero della Salute, i proprietari di animali e i volontari possono, nel rispetto delle regole per il contenimento dell’epidemia, provvedere alle necessità e alle cure degli stessi. In queste ore però l'associazione Oipa Treviso ha sollevato una polemica non da poco definendo contestabili le sanzioni emesse in molti casi nei confronti di cittadini trevigiani sorpresi con i loro animali fuori casa.  «Purtroppo in questo periodo - scrivono i volontari dell'associazione - abbiamo assistito all’applicazione di sanzioni a nostro parere contestabili perché non tengono conto della normativa che tutela il benessere e la vita degli animali». Per questo motivo Oipa Treviso ha messo a disposizione dei suoi followers sui social tutte le indicazioni per poter fare ricorso e impugnare le multe ricevute nelle ultime settimane. Nelle indicazioni, l'associazione ha inserito anche il fac simile per fare ricorso al Prefetto.

Sono tre gli aspetti più importanti da considerare per impugnare una multa di questo tipo: il primo è controllare sul verbale, nella parte dedicata alla modalità di pagamento, quale sia l’autorità (se il Prefetto o no) alla quale fare ricorso e in che termini. Il secondo punto termine per gli scritti difensivi sono sospesi fino al 15 aprile. Solo a partire dal 16 aprile, quindi, decorrerà il termine di 30 giorni entro cui presentarli ma è sempre meglio provvedere il prima possibile. E’ opportuno, infine, inviare il ricorso con una modalità che attesti l’avvenuta ricezione dello stesso (ad esempio mandandolo via raccomandata con ricevuta di ritorno). Le eventuali indicazioni sulle modalità di invio del ricorso vanno comunque sempre verificate sul sito della locale Prefettura.

Qui di seguito il post pubblicato sulla pagina Facebook di Oipa Treviso
 

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