Passeggia a 150 metri da casa: multato dalla polizia stradale

E' successo lunedì 30 marzo a un 24enne residente nella frazione di Colfosco a Susegana. Verbale da 280 euro ma per la Regione è illegittima: fino a 200 metri si può camminare

Era uscito a sgranchirsi le gambe per qualche minuto, restando entro il limite dei 200 metri di distanza previsti dall'ultima ordinanza regionale. La volante della Polizia stradale che l'ha fermato, però, ha deciso di multarlo applicando il decreto entrato in vigore il 26 marzo che consente solo spostamenti «motivati da esigenze lavorative, da situazioni di necessità o urgenza, da motivi di salute o da altre specifiche ragioni», senza precisare alcuna distanza.

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Come riportato da "Il Gazzettino di Treviso", la disavventura è capitata lunedì 30 marzo a un ragazzo di 24 anni residente nella frazione di Colfosco a Susegana. Il giovane ha subito contestato la multa agli agenti che l'avevano fermato mostrando loro di trovarsi a meno di 200 metri da casa. Nonostante questo i poliziotti non hanno voluto sentire ragioni, contestandogli la camminata "per futili motivi". Nel punto stampa di lunedì 30 marzo il Governatore Zaia ha specificato che, fino a 200 metri, le passeggiate (anche solo per sgranchirsi le gambe) sono consentite e non vanno multate. Al giovane di 24 anni la stradale aveva fatto un verbale da 280 euro. Dopo le dichiarazioni di Zaia, il giovane potrà impugnare la multa contestandola e rifiutandosi di pagarla. Il caso ha portato alla luce una divergenza di pareri non da poco. Da un lato la tolleranza della Regione per le passeggiate entro i 200 metri, dall'altro l'applicazione ferrea del decreto da parte degli agenti del Prefetto. Ora in molti chiedono sia deciso un decreto univoco sulla questione.

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