Municipio antisismico: dalla Regione 600mila euro a San Zenone di Ezzelini

Il contributo stanziato per gli interventi di messa in sicurezza ed efficientamento energetico dell'edificio. L’ingresso del Municipio sarà spostato a sud

In foto il municipio di San Zenone degli Ezzelini (Foto d'archivio)

E’ di oltre 600mila euro il contributo regionale ottenuto dal Comune di San Zenone degli Ezzelini per la realizzazione dei lavori di adeguamento sismico ed efficientamento energetico del municipio.

Un contributo che il Comune ha ottenuto lo scorso anno dalla Regione Veneto nell’ambito della linea di finanziamento per “Indagini di microzonazione sismica e interventi strutturali di rafforzamento locale o di miglioramento sismico, relativo a costruzioni pubbliche”. L’intervento – per una somma complessiva di 901.560 euro e coperto da contributo regionale per 611.093,61 euro – fa riferimento al progetto di fattibilità tecnico-economica predisposto dallo Studio Zoncheddu e Associati di Bassano del Grappa su incarico della precedente amministrazione e per il quale lo stesso studio tecnico sta ora predisponendo anche la progettazione definitiva ed esecutiva. Spiega l’assessore esterno ai lavori pubblici, Filippo Tombolato: «Sono due le tipologie di interventi previste con questo progetto: da un lato la messa in sicurezza dell’edificio dal punto di vista sismico con il rinforzo dei muri portanti e delle fondamenta, dall'altro la realizzazione dei cappotti interni e la sostituzione dell’impiantistica sia di illuminazione che di riscaldamento e raffreddamento per rendere il Palazzo più efficiente dal punto di vista energetico». Il progetto, nelle scorse settimane, è stato sottoposto anche al parere della Soprintendenza trattandosi di un intervento su un immobile che risale ad oltre 70 anni fa e dunque considerato di valore culturale.

Con l’intervento verranno inoltre ridefiniti gli spazi del Palazzo Municipale, a partire dall’accesso che verrà spostato da nord a sud riqualificandone la facciata secondo quanto concordato con la Soprintendenza, abbattendo così le barriere architettoniche e rendendolo più funzionale anche rispetto alla disponibilità di parcheggi nella parte meridionale e soprattutto in previsione del nuovo assetto urbanistico del centro di San Zenone degli Ezzelini, obiettivo che l'Amministrazione sta portando avanti dall'inizio del proprio mandato. Al posto della biblioteca al piano inferiore sul lato sud, sarà allestita la hall di ingresso e la zona accoglienza con un nuovo corpo scale ed un ascensore che permetterà di accedere ai due piani superiori dove saranno redistribuiti gli attuali servizi. La Polizia locale rimarrà nella sede attuale al piano inferiore mentre per la biblioteca l’amministrazione sta valutando dove trasferirne la sede. Nel periodo dei lavori – che realisticamente inizieranno nel corso dell’anno – sarà necessario trasferire i vari uffici in un’altra sede. A tal proposito l’amministrazione comunale assieme al personale stanno vagliando diverse ipotesi per contenere il più possibile i disagi sia per l’organico stesso, che per la cittadinanza. «In questo periodo di emergenza – spiega il sindaco, Fabio Marin - siamo a regime ridotto per le estreme necessità ma stiamo continuando a lavorare per non fermarci ed essere pronti a ripartire appena possibile. E ripartiremo proprio dal Municipio, la casa dei cittadini, che mai come in questo periodo di emergenza rappresenta un punto di riferimento per i cittadini. Le opere avranno un obiettivo funzionale oltre che estetico. Serviranno a restituire più sicurezza ed efficienza all'edificio e a ridefinire gli spazi così da ridurre drasticamente le barriere architettoniche e rendere più facile l’accesso ai vari servizi. In particolare, la scelta di prevedere l’ingresso principale dalla parte sud, sul lato dove ora si accede alla Polizia locale e alla Biblioteca, rientra in un’azione più ampia volta a ridisegnare dal punto di vista urbanistico tutto il comparto centrale del capoluogo. A questo scopo siamo al lavoro anche per trovare una soluzione definitiva all'incrocio tra la Statale Schiavonesca Marosticana (via Roma), via Marini e via Noè Bordignon».

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