Restauri al Bailo, al via secondo stralcio

L’amministrazione Comunale e il Museo accolgono con entusiasmo l’inizio dei lavori e ringraziano Arper, che ha contribuito in modo sostanziale a rendere possibile questa iniziativa

TREVISO A partire da giugno 2018 prenderà il via il progetto di completamento del Museo Bailo, dove trova stabile accoglienza la prestigiosa collezione civica delle opere di Arturo Martini, oltre che di Gino Rossi, di Giovanni Barbisan e degli artisti della scuola trevigiana coevi di Martini; una parte del museo sarà dedicata all’arte contemporanea. L’amministrazione Comunale e il Museo accolgono con entusiasmo l’inizio dei lavori e ringraziano Arper, che ha contribuito in modo sostanziale a rendere possibile questa iniziativa.

L’architetto Marco Rapposelli, Studiomas architetti, racconta: “Il progetto completa la prima fase di restauro, partita nel 2010 e conclusasi nell'ottobre del 2015, grazie ad un finanziamento europeo che aveva tuttavia consentito il rinnovo solo parziale del museo, ovvero il chiostro cinquecentesco affacciato su Borgo Cavour e le sale prospicenti. Il nuovo progetto di restauro consentirà quindi di continuare lungo il percorso di ampliamento avviato, raddoppiando la superficie espositiva; il percorso museale verrà esteso e rinnovato e sarà possibile completare la dotazione di servizi per il pubblico, avvicinando così ancor più il museo alla città.”

"Il 29 ottobre del 2015 il Museo Bailo ha riaperto le sue porte. E' stato un grande giorno per Treviso e per i suoi Musei Civici - dichiara il sindaco di Treviso Giovanni Manildo - da quel momento abbiamo continuato a lavorare per restituire alla città un luogo che, superando la logica del tradizionale museo, vuole affermarsi come centro culturale. Grazie alla collaborazione con Arper, un'eccellenza del nostro territorio, riusciamo a proseguire quel percorso iniziato anni fa. Treviso, anche con la nostra Galleria del ‘900, sta diventando sempre più attrattiva per i molti turisti che, sul richiamo di città d'arte come Venezia, scelgono invece di restare nella nostra città per visitarla".

"La possibilità di avviare il restauro della seconda parte del Museo Bailo diventa concreta con l'intervento di Arper - dichiara l'assessore ai beni culturali del Comune di Treviso Luciano Franchin - Il progetto dell'amministrazione di completare il sistema museale si realizza con un accordo pubblico_privato che segnala la diffusa e concreta attenzione per la cultura vero motore della vita della nostra città".

L'opportunità del recupero dell'intero complesso del Bailo apre importanti prospettive per la valorizzazione delle collezioni d'arte civiche - dichiara il dirigente del settore Musei e Biblioteche del Comune di Treviso Emilio Lippi - Potranno essere esposte le raccolte dell'Ottocento e del secondo Novecento, dando anche visibilità alle numerose opere che privati cittadini frequentemente donano ai Musei". Claudio Feltrin, Presidente di Arper, aggiunge: “E’ impossibile vedere questi spazi, camminare lungo questi corridoi, senza immaginare come sarebbero se potessero esprimere appieno la bellezza che custodiscono. Non si può non sentire

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