Dieci aziende trevigiane multate dai Nas: gel e mascherine senza certificazioni

Blitz dei carabinieri Nas di Treviso in decine di aziende della provincia. Sequestrati migliaia di mascherine e gel igienizzanti sprovvisti di certificazione o etichetta

Carabinieri Nas di Treviso (Foto d'archivio)

Controlli a tappeto delle forze dell'ordine ai tempi del Coronavirus. Nel mirino dei Nas di Treviso sono finite in queste ore decine di aziende che, nelle ultime settimane, avevano deciso di ricovertire la loro produzione mettendosi a fabbricare mascherine e gel richiestissimi sul mercato. Il problema è che, in molti casi, la produzione nella Marca avveniva senza tener conto delle norme da rispettare e delle adeguate certificazioni per poter mettere in commercio i prodotti.

Come riportato da "Il Gazzettino di Treviso", i controlli degli ultimi giorni hanno portato dieci aziende della provincia a essere sanzionate dai Nas che hanno proceduto al sequestro di migliaia di bottigliette di gel e centinaia di mascherine non a norma. Come indicato dalla Regione Veneto i controlli nelle aziende devono seguire i seguenti paramentri: il rispetto della distanza tra le persone di almeno un metro, l'utilizzo di mezzi per la protezione delle mani e delle vie respiratorie, la presenza di detergenti/igienizzanti per il lavaggio delle mani, la presenza di disinfettanti per la pulizia delle superfici, la presenza di cartellonistica informativa, il ricorso alle modalità di lavoro agile, la gestione delle modalità di accesso e uscita di lavoratori, fornitori e visitatori, la regolamentazione dell’accesso a mensa, bagni e spogliatoi. All'attività di controllo è poi affiancata l’attività di assistenza, con diffusione di indirizzi operativi.

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Nel blitz condotto nei giorni scorsi Nas di Treviso hanno sequestrato a una ditta dell'hinterland trevigiano mille bottigliette di gel pronte a essere messe in commercio con una miscela alcolica che non era mai stata testata prima e quindi non a norma. In un altro caso le etichette presenti sulle bottiglie specificavano in modo ingannevole e non verificato che il gel serviva a fermare il contagio. Leggermente diversa la questione delle mascherine. Sul modello dei dispositivi consegnati dalla Regione Veneto nelle scorse settimane, molti imprenditori della provincia si sono messi a produrre mascherine simili senza però precisare che gli schermi protettivi non sono disposizioni di protezione individuale che vengono invece prodotti da aziende specializzate. Per le dieci ditte trevigiane sono dunque scattate multe da diverse migliaia di euro, oltre al sequestro di tutta la merce non a norma.

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