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Ncc in assemblea a Treviso: autisti ancora insoddisfatti

Lunedì 4 febbraio si è tenuto un importante vertice nella sede di Confartigianato Treviso dove si è discusso anche della regolamentazione del settore degli autobus turistici

Si è tenuta lunedì 4 febbraio alle ore 16.30 presso la sede di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana l’assemblea dei noleggiatori con conducente e degli autobus operator della provincia di Treviso. 

Tre i focus del pomeriggio di confronto che l’associazione ha riservato agli operatori degli autoservizi pubblici non di linea. Tra questi: la norma che regolamenta il lavoro dei noleggiatori con conducente,  il cui DDL di conversione è stato approvato il 30 gennaio dal Senato e si appresta ai passaggi alla Camera e alla Conferenza Stato Regioni; la questione che prevede che gli autobus ad uso turistico per i quali sono trascorsi 15 anni dalla prima immatricolazione, non possano più essere utilizzati nella Regione Veneto e infine le nuove regole che andranno a designare gli appaltatori nelle gare di trasporto scolastico e le nuove procedure telematiche di presentazione delle gare di appalto. L’incontro ha assunto una particolare rilevanza soprattutto per gli NCC in quanto il disegno di legge di conversione non coglie le specificità del modello veneto e alcune aspettative della categoria che ribadisce i dubbi sulla efficacia  del provvedimento. In primis per la conferma della clausola (colpevolmente congelata dai precedenti governi per dieci anni, attraverso una serie di provvedimenti di proroga) che stabilisce che l’inizio e la conclusione di ogni singolo servizio di noleggio debbano avvenire presso le rimesse autorizzate, limitando drasticamente l’ambito di lavori degli operatori. 

Su questo fronte il Governo ha introdotto alcune precise deroghe che consentono di evitare il rientro in rimessa quando gli stessi dispongano, sin dalla prima uscita, di una lista di prenotazioni già effettuate, ma solo ed  esclusivamente in caso di partenza o destinazione all’interno della provincia che ha rilasciato l’autorizzazione. Ulteriore deroga al rientro in rimessa è prevista nel caso di contratti a tempo superiori a trenta giorni. Tali deroghe vanno anche viste in funzione di una ulteriore delega consentita dalla legge regionale vigente per quanto concerne la possibilità di stazionare presso porti, aeroporti e stazioni ferroviarie senza foglio di viaggio. Tutte disposizioni che rappresentano una positiva mediazione  ma si tratta di un tentativo che non soddisfa completamente le aspettative della categoria. A livello regionale i rappresentanti degli operatori di Confartigianato NCC, Taxi, e natanti hanno incontrato, nei giorni scorsi, l’assessore ai lavori pubblici e alle infrastrutture Elisa De Berti alla quale hanno consegnato un promemoria riportante la richiesta di sostenere, nel prossimo incontro della Conferenza Stato Regioni che dovrà discutere la modifica del decreto 143, la territorialità provinciale delle autorizzazioni NCC sulla base di una programmazione regionale e la possibilità, concessa alle Regioni, di integrare il previsto foglio di viaggio NCC in base alle specifiche esigenze del territorio. Per il settore autobus operator si è invece entrati nel merito dell’annosa questione della  vetustà dei mezzi. Saranno illustrate le attività promosse dal sistema associativo per la modifica della Legge regionale 11 del 2009 che prevede che nella nostra Regione  possano circolare solo autobus per uso turistico aventi meno di 15 anni. Un tema di estrema attualità anche perché di recente è intervenuta la Corte Costituzionale che, con una sentenza,  ha dichiarato l’illegittimità di un’analoga norma della Regione Piemonte ( art. 12 L.R. 22/2006). La categoria auspica quindi che si arrivi ad un’immediata modifica della normativa veneta, che dovrebbe consentire di superare le attuali limitazioni introdotte dieci anni fa e ripristinare condizioni di competitività e libera concorrenza in un mercato in evoluzione anche per l’ingresso di operatori internazionali. Infine per quanto attiene ai servizi di trasposto scolastico verrà illustrata una proposta di aggregazione tra imprese come nuova modalità per partecipare alla gare di appalto che saranno organizzate, a partire dal 2020, dalla stazione unica appaltante per il Veneto, gestita dalla provincia di Vicenza.

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