Aeroporto Canova in tilt per colpa della nebbia: dirottati dieci aerei

Giornata da incubo, lunedì 18 febbraio, per i viaggiatori in partenza e arrivo dallo scalo trevigiano. I passeggeri provenienti da Catania sono arrivati a Treviso dopo 8 ore di viaggio

La nebbia ha messo in ginocchio per quasi due giorni l'aeroporto Canova di Treviso. Voli cancellati e dirottati hanno creato non pochi disagi a centinaia di passeggeri in arrivo e partenza dallo scalo trevigiano.

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Come riportato da "Il Gazzettino di Treviso", tutto ha avuto inizio lunedì sera, 18 febbraio, con il volo Ryanair delle 19.35 proveniente da Catania. La scarsa visibilità ha impedito ai piloti di atterrare al Canova. Il volo è stato dirottato su Bergamo dov'è atterrato senza problemi. I passeggeri sono stati portati a Treviso in autobus e sono arrivati a destinazione solo alle 3.15 di notte, invece che alle 21.25. Un'esperienza da dimenticare proprio come quella vissuta dai 200 viaggiatori che, sempre lunedì sera, sarebbero dovuti partire per Catania con il volo mai atterrato a Treviso. I passeggeri rimasti a terra sono stati tutti trasferiti in albergo a spese di Ryanair. Al lunedì nero dello scalo trevigiano ha fatto seguito un'altra giornata, quella di martedì 19 febbraio, in cui i disagi provocati dalla nebbia non hanno fatto altro che aumentare. Alla fine della giornata sono stati nove i voli dirottati su altri scali mentre l'aereo delle ore 8 di mattina, proveniente da Napoli, è stato direttamente cancellato. Un disagio non da poco, quello della nebbia, per chi viaggia in aeroporti di dimensioni ridotte come quello di Treviso. Qui il sistema strumentale Ils (Instrument landing system) installato sulla torre di controllo nel 2011, non riesce a pianificare decolli ed atterraggi se la visibilità sulla pista è inferiore ai 300 metri. Solo nella giornata odierna, mercoledì 20 febbraio, la situazione è potuta tornare lentamente alla normalità.

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