Necropoli di Posmon: «Da giardino a parco archeologico»

La proposta di Francesco Cecchini per valorizzare il patrimonio dell'area archeologica di Via Cima Mandria a Montebelluna. «Opportunità per aumentare turismo e cultura in città»

La necropoli di Posmon (Foto di Francesco Cecchini)

Che l'area attorno a Posmon, Montebelluna, fosse archeologica si sapeva già da tempo. In via Cima Mandria, nella zona delle Rive di Posmon, dai primi anni 2000 i lavori di una lottizzazione di edilizia privata avevano portato alla luce una necropoli con ben 350 tombe di epoca paleoveneta e romana, patrimonio archeologico di valore inestimabile.

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Dopo varie vicissitudini l'area della necropoli è stata riqualificata e trasformata nel giardino archeologico di Posmon, inaugurato il 13 maggio del 2017. Secondo Cecchini, però, l'area meriterebbe di essere valorizzata ancora di più. «L'aver recuperato la necropoli di Posmon, dopo anni di abbandono, è stato senza dubbio positivo - scrive Cecchini - ma un giardino archeologico è inadeguato rispetto al valore e alle potenzialità del sito. Andrebbero riscoperte le strutture archeologiche e recuperato il progetto di Parco archeologico dell'architetto Bernardi e associati del 2008, adattandolo alla situazione attuale. Per esempio i reperti trovati vanno lasciati nel Museo di storia naturale e archeologia dove ora si trovano. Un parco archeologico vero e proprio sicuramente favorirà tour, anche regionali, che  coinvolgeranno il Museo e altri siti archeologici di Montebelluna. Inoltre sarà in armonia con il concetto di archeologia bene comune, perché più bene comune più del giardino. Per quanto riguarda i finanziamenti bisogna esplorare che possibilità offre l'Europa. In Italia molti siti archeologici hanno usufruito di finanziamenti europei».

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