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Sabato, 21 Maggio 2022
Attualità Farra di Soligo

Il Canal fa coming out sui social: «Sono gay, ora non devo più nascondermi»

L'influencer trevigiano si è liberato con un post affidato a Facebook: «Recitare è diventata la mia “arma di seduzione”, un modo per rendermi più facile l’accesso al cuore di persone che si sarebbero chiuse conoscendo una parte di me per loro “scomoda”»

Un fulmine a ciel sereno ha scosso nelle ultime ore la comunità web della Marca trevigiana. Con un posto affidato a Facebook il noto 36enne blogger e youtuber "Il Canal" (nome di battesimo Nicola Canal) ha difatti fatto improvvisamente coming out dichiarandosi gay a tutti i suoi follower. Una notizia inaspettata, ma evidentemente covata a lungo da Il Canal che ha reputato essere finalmente arrivato il momento giusto per aprirsi al 100% al suo immenso pubblico social: "Ci sono persone che trovano un proprio equilibrio nel mentire, impostando vite, carriere (anche politiche) che lavorano non solo contro la libertà di alcune persone ma, ancor più grave, contro se stessi. In questi anni mi sono esposto volentieri, più volte, trattando temi molto 'fastidiosi' per una parte importante del mio seguito ed è ciò che mi ha consentito di guardarmi allo specchio e sentirmi nel giusto".

Il coming out

Da piccolo sognavo di diventare un giorno, famoso e “ben voluto” e grazie ai social ho raggiunto, in qualche modo, il mio obiettivo. La mia è una popolarità piuttosto circoscritta ma non ho mai cercato, in maniera morbosa, una crescita “nazionale” e col tempo ho capito il perché. Desideravo solamente che più persone potessero complimentarsi con me, con i miei amici e con la mia famiglia per farmi “perdonare” la mia omosessualità. Per arrivare a capire che non c’era nulla di cui farsi perdonare mi ci è voluto tanto, troppo tempo, un tempo però che non è andato sprecato. Nessuna retorica, ma per compiacere il prossimo ho indossato così tante maschere, fin dall’adolescenza, da farle diventare parte di me.

Recitare è diventata la mia “arma di seduzione”, un modo per rendermi più facile l’accesso al cuore di persone che si sarebbero chiuse conoscendo una parte di me per loro “scomoda”. Finalmente oggi mi è chiaro, però, che prima di compiacere gli altri vorrei piacere a me stesso. Anticipo alcuni possibili commenti perché nelle risposte c’è il senso più profondo di questo mio gesto:

NON SERVIVA DIRLO, LO SI SAPEVA GIÀ

Intere esistenze infelici si basano sul “non detto”. È ciò che viene indirettamente richiesto da molte famiglie, ma solo attraverso una formale presa di coscienza si può costruire un rapporto sincero e solo attraverso i rapporti sinceri si può avere la certezza di essere amati.

NON SERVIVA DIRLO PERCHÉ CIÒ CHE FAI A LETTO NON MI INTERESSA

Finché ci sarà ancora una sola mamma o un solo papà a vedere nella sessualità del figlio un motivo rilevante da limitarne la felicità (di entrambi) allora vorrà dire che ciò interessa.

NON SERVIVA DIRLO PERCHÉ COSÌ LO STRUMENTALIZZI

L’esigenza di totale onestà, con me stesso e con gli altri, vale molto più del mio lavoro.

NON SERVIVA DIRLO, ORMAI NON C’È PIÙ DIFFERENZA

La famosa “fluidità” raccontata in tv e sui social, spettacolarizzata e data per sdoganata, corre su una linea parallela e distante da quella percorsa da un adolescente di provincia (e non). In questi anni, è vero, sono migliorate molte cose ma i progressi fatti destabilizzano molti che vedono nel cambiamento un “pericolo” per se stessi e non riescono ad apprezzare le “nuove forme di felicità”…Se non l’ho fatto prima è stato solo per proteggere la mia famiglia evitando di mettere in piazza la mia (e indirettamente nostra) vita privata.

“Ognuno di noi però ha una missione” e la mia, forse, è quella di far fare un passo in avanti a qualche persona. Perché non ho usato anche stavolta la mia solita leggerezza? Perché questa volta ho pensato prima a me …e poi a voi! Ci sarà un prezzo da pagare? Forse, ma per una cosa che vale molto di più!

Nicola.

PS. Continuate pure a mandarmi in mona! …Come ogni volta che dite “cazz*” non pensate esattamente a quello, (o si?) E se dovete riassumere il post a chi non ha voglia di leggerselo basterà dire:

“LA M**A PIACE A TANTI MA IL C**O PIACE A TUTTI”

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