«Prima smaltite ferie e permessi». Negata la cassa integrazione al Solnidò di Villorba

Parla Silvia Nascinguerra, la titolare: «Sono a fatturato zero ma così devo continuare a sostenere i costi, non è questo il modo di aiutare le imprese come la mia»

Le maestre del nido di Fontane Solnidò

Niente cassa integrazione in deroga per le dipendenti del Solnidò di Fontane Villorba, un asilo nido privato che prima della chiusura per l'emergenza Covid 19 ospitava 33 bambini dai 6 mesi ai 3 anni. «La richiesta è stata respinta - spiega la titolare Silvia Nascinguerra - perchè prima, mi è stato detto, devo far smaltire ferie e permessi. Ma questo significa che, con il fatturato che ad aprile sarà a zero, gli stipendi devono continuare a essere pagati e di risorse per farlo non ce ne saranno».

«E' una cosa senza senso - sottolinea la Nascinguerra - gli ammortizzatori sociali arrivano solo come ultimissima istanza. Questo vuol dire che di fatto per me la "crisi" durerà ancora a lungo senza aiuti perché, come tante altre strutture del mio settore, veniamo lasciati soli a sobbarcarci i costi. Ma ad aprile io non posso chiedere la retta alle famiglie per servizi che non vengono erogati e a marzo ho già scontato le due settimane di chiusura. Mettere in ginocchio aziende come la mia significa non aver messo in conto il fatto che, senza entrate ma con uscite costanti, qualcuno potrebbe decidere anche di non riaprire più perché non ce la farà. Dissipando un patrimonio enorme di servizi alla collettività e mettendo a repentaglio tanti posti di lavoro».

E parte un appello alle istituzioni. «Della nostra situazione  -conclude la titolare del Solnidò- ho già parlato con il sindaco di Villorba Marco Serena che mi ha assicurato che la questione sarà affrontata al più presto dall'Amministrazione comunale. Ma per intervenire sulle storture delle norme che riguardano i sostegni economici deve intervenire anche la Regione, facendo in modo che il governo intervenga rapidamente e corregga le situazioni  come quelle che coinvolgono me e tanti altri imprenditori dello stesso settore».

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