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Lunedì, 6 Dicembre 2021
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Piazza dei Signori vietata ai No Green Pass: minacce al sindaco di Treviso

Pioggia di insulti e offese sui social contro il primo cittadino, Mario Conte. Supporto e vicinanza dal mondo della politica, il consigliere regionale Villanova: «Comportamento vergognoso»

«Se pensavamo ci fosse un limite alla vigliaccheria dei leoni da tastiera, ci sbagliavamo. E lo dimostrano le centinaia di minacce e insulti rivolte al sindaco di Treviso, Mario Conte, dopo aver vietato l’utilizzo di Piazza dei Signori per manifestazioni no vax e no Green Pass. A lui va tutta la mia vicinanza. Il divieto è limitato alla sola piazza dei Signori per un semplice motivo di ordine pubblico, visto il lieve aumento dei casi Covid delle ultime settimane. Il fatto che molti dei commentatori non si siano neanche presi il disturbo di informarsi meglio, e abbiano scambiato questa limitazione per un divieto di manifestare in toto, ci mostra ancora come i seminatori di odio sui social vedano solo quello che vogliono vedere, senza approfondire. Un comportamento vergognoso».

Alberto Villanova, presidente Intergruppo Zaia Presidente - Liga Veneta interviene con queste parole in solidarietà al sindaco di Treviso, Mario Conte, dopo la pioggia di minacce ricevute a seguito della decisione di vietare nuove manifestazioni nella piazza principale del capoluogo di Marca. «Inutile spiegare che la decisione di vietare l’utilizzo della centralissima piazza trevigiana, sede di molti negozi e meta di passeggio di tutti i trevigiani e non solo con decine di bambini e persone fragili esposti ogni fine settimana al rischio contagio, è stata presa per il bene comune. Il sindaco era consapevole che questa scelta avrebbe suscitato il malumore tra No vax e No Green Pass, ma che avrebbe riscontrato il plauso della maggior parte della cittadinanza, negozianti e residenti, che finalmente potranno riappropriarsi della città in piena sicurezza. Un grande gesto di responsabilità, quindi. Nessuno vuole negare il diritto di manifestare: quello che le amministrazioni comunali chiedono è di farlo in sicurezza. Chi ha ruoli istituzionali o incarichi di amministrazione, ha il dovere morale di dare messaggi e fare scelte per la sicurezza e la salute dei cittadini. Non ci sono e non ci possono essere alternative. Chi pensa di poter intimorire gli amministratori locali con vili minacce, si sbaglia di grosso» conclude Villanova.

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