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Domenica, 25 Settembre 2022

Covid, Zaia: «Il personale sanitario non vaccinato deve tornare in servizio»

In Veneto 4.500 tra medici, infermieri e operatori socio-sanitari sono attualmente sospesi. A questi si aggiungono i lavoratori positivi al virus e in quarantena: «Sanità in emergenza»

Dopo averli sospesi applicando la direttiva nazionale, oggi il Veneto chiede di far tornare in servizio medici, infermieri e tutto il personale sanitario sospeso per non essersi vaccinato contro il Covid.

L'appello arriva direttamente dal presidente della Regione, Luca Zaia, intervenuto lunedì 11 luglio all'inaugurazione della nuova Unità di Oncologia a Oderzo. «Ad oggi in Veneto abbiamo 4.500 lavoratori della sanità sospesi perché non vaccinati, una condizione che non potrà durare per sempre. Ecco perché penso che questo sia il momento buono per farli tornare in servizio. Abbiamo tantissimi medici e infermieri positivi al Covid a casa in isolamento, se li sommiamo ai 4500 attualmente sospesi capite che la situazione è davvero di emergenza. C'è da dire poi che il vaccino non protegge contro le varianti che stanno circolando in queste settimane - aggiunge Zaia -. Al Governo chiedo quindi di valutare una forma di reintegrazione di questi lavoratori, senza mancare di rispetto al personale che nei mesi scorsi si era vaccinato. Siamo veramente in difficoltà» conclude il Governatore. Nella sola Ulss 2 sono 145 i sanitari sospesi, 175 quelli attualmente positivi al Covid.

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