Norme anti-Covid: «Decine di violazioni in locali e negozi»

L'associazione "Consumatori 24" ha raccolto negli ultimi giorni sempre più segnalazioni da parte di diversi cittadini delle province di Verona, Vicenza, Venezia, Treviso e Udine

Tra mascherine, disinfettanti e distanziamento sociale, l'estate di questo 2020 verrà sicuramente ricordata come una delle più "particolari". Sebbene il Coronavirus abbia subito un’attenuazione della sua carica virale, con timore che possa tornare minaccioso con l’approssimarsi dell’autunno, resta la paura per un eventuale contagio e per l’incolumità dei propri cari potenzialmente a rischio.

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Laddove possibile si consiglia l’installazione dell’applicazione per smartphone “Immuni”, progettata per notificare qualora si entrasse in contatto con soggetti positivi che abbiano installato la medesima app nel proprio dispositivo, ma davvero queste regole vengono rispettate da tutti? È quello che si chiede l'associazione Consumatori 24, dopo aver ricevuto decine e decine di segnalazioni dalle province di Verona, Vicenza, Venezia, Treviso e Udine. Queste riguarderebbero per lo più attività commerciali: lunghe code fuori dai negozi, persone vicine, ad una distanza decisamente inferiore al metro prestabilito, soprattutto in questo periodo di saldi. Inoltre sarebbero stati notati commessi e clienti con mascherine abbassate in luoghi chiusi, contro ogni norma di prevenzione, mancata disinfezione delle mani all’ingresso per gli avventori e chi più ne ha più ne metta. Le persone che hanno deciso di rivolgersi a Consumatori24, chiedono venga fatto un appello a gran voce a riguardo, soprattutto dal momento che le segnalazioni coinvolgono diverse attività, oltre che comportamenti inadeguati da parte dei cittadini in parchi e luoghi pubblici di ogni tipo: pertanto viene da sé quanto sia diffuso tale errato approccio al protocollo anti-Covid19 sia da parte dei commercianti che da parte del singolo individuo. «La percezione dei singoli può avere un grande impatto sulla gestione della pandemia da Covid 19, oltre all'influenza dei canali di comunicazione mediatica - dice l'associazione - Con il prolungamento dello stato di emergenza si è evidenziato come sia assolutamente necessario adesso il rispetto delle misure di sicurezza pro futuro, visto anche il periodo delicato che l’intero paese si è trovato costretto ad attraversare in termini di economia, occupazione e produzione nei primi mesi di questo 2020. Il rispetto delle norme renderebbe la nostra comunità più unita, solida e migliore, ci si appella dunque al buon senso perché venga tutelata la salute del prossimo».

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