menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Un successo la "Notte nazionale del Liceo Classico" al Liceo Levi di Montebelluna

Ulisse, Manzoni, Shakespeare, Lisia, Raffaello sono stati i protagonisti di quindici performance degli studenti dedicate alla V edizione della rassegna teatrale

Celebrata al Levi di Montebelluna la quinta Notte nazionale del Liceo Classico. Sono state quindici le performance presentate dagli studenti. Dalle 18 alle 23 è stato tutto un susseguirsi di spettacoli, canti, musiche, video, letture. Il tutto ispirato al mondo dei classici antichi: greci, latini, italiani ed europei .

Ulisse, Manzoni, Shakespeare, Lisia, Raffaello sono stati i protagonisti della V edizione della Notte Nazionale del Liceo Classico al Primo Levi di Montebelluna. Quindici le performance che sono state presentate dagli studenti del Liceo, analizzando e rileggendo i testi di grandi autori classici con una sensibilità affinata grazie allo studio e alla frequentazione dei testi in lingua latina e greca. Le azioni sono state proposte dalle 11 classi del Liceo classico e dalla quinta scientifico C e seconda scientifico B. Tutto è cominciato alle ore 16,45 con la conferenza su “Vero Falso, la verità e la postverità al tempo delle fake news e dei social”. Relatore  Alberto Laggia giornalista di Famiglia Cristiana e “ a distanza”, perché fortemente influenzato, il professor Giuseppe  Goisis dell’Università di Venezia.

Laggia si è soffermato sull’effetto forte e immediato della fake news contro le quali c’è sempre un periodo di latenza, di non controllo, prima di essere smentite: un po’ come accade con doping e antidoping, di fronte ai nuovi farmaci dopanti c’è sempre un periodo in cui le analisi mediche non registrano nulla. Il testo, letto durante la conferenza, del professor Goisis, ha sottolineato che “l’umanità sembra attualmente divisa in una maggioranza avidamente curiosa, ma credula e in una minoranza ancora attratta dalla dimensione esigente della verità: i primi li potremmo chiamare filodossi, i secondi filaleti; penso sia auspicabile un’espansione dei ricercatori della verità”. Alle 18 in Aula magna è stato proiettato il video “Ti porterò a Pompei” dichiarando l’inizio ufficiale della Notte Nazionale del Liceo Classico in contemporanea con altri 433 licei italiani.

Il folto pubblico intervenuto - si calcolano, in due turni con pausa alle 19,30, cinquecento persone tra cittadini e familiari degli allievi - si è diretto nelle aule che per l’occasione sono state trasformate in piccoli teatri, spazi per flash mob, luoghi di proiezione di video e immagini. Tutte le azioni sono state prodotte dagli studenti con la supervisione dei docenti. A coordinare l’intero progetto, che ha preso il via a settembre 2018 e si è concluso proprio con l’appuntamento dell’11 gennaio la professoressa Nadia Carlucci. “E’ stato un modo per rileggere i classici mettendoli in relazione e alle volte in contrasto con la realtà e la vita degli adolescenti di oggi - ha spiegato Nadia Carlucci - Latino e Greco, arte e poesia dei classici antichi e moderni sono un’occasione per tener desta la mente in maniera critica sull’oggi, per ragionare e comprendere”. All’inizio è stato letto il brano vincitore del concorso nazionale sul significato dello studio al Liceo Classico, ha chiuso invece la manifestazione il testo intitolato il Lamento dell’Esclusa, uno struggente testo del terzo secolo a.C. In mezzo cinque ore di spettacolo scandite anche dalla musica dell’Orchestra del liceo Primo Levi, diretta dalla professoressa Fiorella Tessariol. Gli allievi hanno dato prova di conoscenza di testi letterari e di opere d’arte, di saperle leggere e interpretare. Molte le competenze, teatrali, addestrate in particolare nel laboratorio teatrale tenuto dalla professoressa Maddalena Monico, e quelle coreutiche, musicali e videografiche.

“Per noi - ha commentato il dirigente scolastico Ezio Toffano - la Notte Nazionale del Liceo Classico è ormai un appuntamento fisso, ci consideriamo quasi soci fondatori avendo partecipato fin dal primo anno. Ogni volta però i nostri allievi ci sorprendono per la qualità del lavoro svolto e per l’impegno straordinario che mettono in queste attività. Veramente lo studio liceale è in grado di generare energie positive e consapevolezza culturale”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Alimentazione

Dinner cancelling la dieta di Fiorello: come funziona

Attualità

Conegliano dà l'addio a "Mamma Africa": morta per Covid a 50 anni

Attualità

Covid, è morto Mario Guizzon: cognato di Tina Anselmi

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TrevisoToday è in caricamento