Mom rinnova la flotta: «48 nuovi autobus green nei prossimi 3 anni»

Approvato il Piano Industriale per il triennio 2020/2022. Investimenti per quasi 31 milioni di euro che, oltre ai nuovi mezzi, riguarderanno anche le nuove sedi della compagnia

L'assemblea dei soci Mom ha approvato mercoledì mattina, con voto unanime, 19 febbraio, presso la sede della Provincia di Treviso, il Piano Industriale per il triennio 2020-2022 presentato dal presidente di Mom Spa, Giacomo Colladon.

Un piano che imprime una nuova accelerazione al rinnovo di Mobilità di Marca ponendo l’efficientamento del servizio e del parco mezzi come priorità, assieme agli investimenti per nuovi impianti (autostazioni, depositi, officine) e alla digitalizzazione dei processi e dei servizi al Cliente. L’azienda, che ha un fatturato di circa 47 milioni di euro e 600 dipendenti (di cui 455 autisti), prevede investimenti nel triennio per 30,7 milioni. «Il nuovo Piano Industriale consegna a noi soci, sia nei numeri che nella vision, l'applicazione degli indirizzi forniti dai soci, per la valorizzazione patrimoniale della società - ha dichiarato il presidente della Provincia di Treviso, Stefano Marcon – e l’innovazione costante finalizzata al miglioramento dei servizi e alla sostenibilità ambientale».

LA NUOVA FLOTTA

Al 31 dicembre 2019 il parco macchine Mom (315 interurbani, 135 urbani, oltre a scuolabus e mezzi di servizio per un totale di 557 unità) risultava avere una età media di 13,26 anni. Dalla sua nascita, nel 2014, Mom ha investito quasi 30 milioni per l’acquisto di 120 mezzi con un rinnovo che sfiora il 25% del parco circolante. Resta prioritario proseguire nell’azione di ammodernamento, sia per ragioni ambientali che economiche. Nell'arco di piano pertanto finanziati nuovi 48 acquisti per un totale di 12,9 milioni di investimenti (5,9 milioni autofinanziamento). Gli acquisti saranno prioritariamente orientati verso soluzioni e metano e in parte elettrico. «Annualmente Mom realizza percorrenze per oltre 17 milioni di chilometri, in prevalenza in ambito extraurbano (5,2 milioni di Km in ambiti urbani). La soluzione strategica per il prossimo futuro sarà sicuramente il metano, anche in considerazione del fatto che nel nuovo deposito di via Castellana – ha spiegato il presidente Giacomo Colladon – l'impianto di rifornimento è già predisposto per una conversione da GPL a gas metano liquido compresso. L'installazione di pannelli fotovoltaici consentirà anche l’auto-alimentazione dell’impianto stesso creando una gestione circolare e sostenibile dell’energia. Considerato che l'autonomia attuale degli elettrici non va oltre i 140 chilometri (contro i 420 di percorrenza media giornaliera di un bus Mom) è evidente che la scelta del metano resta, attualmente, la più corretta da un punto di vista dell'efficientamento e della sostenibilità ambientale. Abbiamo comunque investito già in mezzi elettrici e continueremo a farlo per gli ambiti urbani, come il centro storico di Treviso». L'acquisto di nuove tipologie di bus (come i 18 metri ad alta capacità ribattezzati Jumbo bus) consentirà una razionalizzazione dei servizi con minori corse bis in orari ad alta frequentazione e conseguente rimodulazione dei servizi. Il Piano inoltre prevede la riorganizzazione del servizio per  l'area suburbana di Castelfranco Veneto.

NUOVE SEDI E INFRASTRUTTURE

Il 2020 sarà l'anno del trasferimento del deposito di Treviso da via Polveriera a via Castellana dove il cantiere è operativo e i lavori dovrebbero concludersi per l'estate. Il Piano industriale vede un ulteriore investimento per la ristrutturazione delle officine e la realizzazione di una nuova sede uffici. Sono stanziati anche gli investimenti per l'acquisizione delle quote private nel compendio “ex Cuor” e per le spese di progettazione della nuova autostazione e uffici commerciali in area stazione a Treviso. Tra gli investimenti anche l'operazione su Castelfranco (nuovo deposito e officina) e la partecipazione ai lavori di rifacimento dell’autostazione di Montebelluna. Complessivamente gli investimenti immobiliari peseranno per 11,8 milioni di Euro nei prossimi tre anni.

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INNOVAZIONE TECNOLOGICA

I capitoli dedicati all'acquisto di nuove tecnologie assommano a 5,8 milioni in tre anni. Tra le priorità l'estensione a tutti i mezzi della flotta del sistema AVM per il controllo satellitare e l'estensione dei sistemi di Information Tecnology con paline intelligenti che miglioreranno la fruizione del servizio da parte dei Clienti fornendo in tempo reale i tempi di attesa del bus. Proseguirà l’investimento verso la smart mobility tramite acquisto da App su smartphone del titolo di viaggio. Nel triennio è prevista un’ulteriore spinta con l'introduzione di un nuovo sistema di fidelizzazione del cliente tramite “borsellino elettronico”. In sostanza la possibilità di avere sconti tariffari e sistemi premianti per chi maggiormente utilizza il servizio pubblico di trasporto tramite transazioni digitali tracciabili. Entro settembre, sarà operativo il sistema DST (Driving Style Tools) per la guida sicura. Già adottato positivamente da altre aziende del trasporto italiane, il sistema si configura come un “assistente virtuale” del conducente fornendo indicazioni, tramite computer di bordo, su quali soluzioni adottare per una guida più sicura ed ecocompatibile. L'obiettivo aziendale è ridurre il consumo di carburante con benefici economici e ambientali in termini di emissioni nocive e innalzare i livelli di sicurezza. Le apparecchiature tecnologiche sono in fase di installazione sui mezzi della flotta, seguirà una fase di formazione del personale prima dell'adozione finale.

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