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Treviso: in arrivo 380 nuovi posti auto nel rispetto delle aree verdi

L’assessore all'urbanistica scrive ad ATS: “La relazione agronomica ci rassicura ma chiediamo ulteriori approfondimenti”. Le aree verdi rimarranno nonostante i nuovi parcheggi

TREVISO Potenziare la sosta pubblica preservando al tempo stesso le aree verdi. Questo l’obiettivo del sindaco di Treviso e dell’assessore delegato all’urbanistica che nei giorni scorsi su richiesta del primo cittadino è tornata  a scrivere ad ATS, la società con la quale è stato stipulato l’accordo transattivo per la valorizzazione dell’area di via Lanceri di Novara. 

La nuova offerta della sosta prevede di offrire molto presto alla città 80 nuovi posti solo in via Lanceri di Novara, altri trecento si potranno invece trovare all’ex Telecom e nell’area di Porta San Tomaso – dichiara l’assessore – Rispondere alle esigenze di sosta è per questa amministrazione una priorità. Accanto a questo però abbiamo sempre posto massima attenzione al mantenimento e al potenziamento delle aree verdi”.

"Anche nel caso di via Lanceri di Novara – prosegue - questo contemperamento delle esigenze è stato affrontato con impegno fin dall’inizio della predisposizione del progetto. Particolare attenzione è stata fatta nel preservare il più alto numero possibile di piante esistenti, prevedendo di piantare specie tipiche locali, adatte all’ambiente climatico e con ridotto impatto allergenico. La relazione agronomica redatta da ATS ci rasserena, tuttavia – sottolinea - abbiamo chiesto alla società di iniziare i lavori che porteranno alla creazione di 50 nuovi parcheggi (che passano da 41 a 86), da Campo “Sabbia” per continuare a studiare il disegno di riorganizzazione dell’area tale da salvaguardare le presenze arboree, tutelando la permanenza di quelle che non incidono sulla sicurezza delle strutture confinanti (scuola materna Rodari, giardini privati) nonché di pedoni e auto. Le aree circostanti ai due pozzi esistenti – chiude - oltre il raggio di rispetto di 10 metri, vedranno la piantumazione di alberi, arbusti e siepi, con un netto miglioramento della componente e della qualità paesaggistica e ambientale del compendio”. 

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