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Il presidente del Consiglio, Mario Draghi

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi

Nuovo Dpcm: «Palestre, piscine e impianti da sci chiusi fino al 6 aprile»

Giovedì mattina l'incontro tra Governo e Regioni. Le zone a colori entreranno in vigore il lunedì, non più da domenica. Bar e ristoranti restano chiusi dopo le 18

Si è tenuto giovedì mattina, 25 febbraio, l'incontro tra Governo e regioni in vista del primo Dpcm del Governo Draghi. Il decreto entrerà in vigore dal 6 marzo e sarà valido fino a martedì 6 aprile, il giorno dopo Pasquetta. Alla riunione di oggi, in videoconferenza, hanno partecipano il ministro per le Autonomie, Mariastella Gelmini, e quello della Salute, Roberto Speranza. Presenti, oltre ai presidenti di regione (tra cui Luca Zaia), anche il presidente dell'associazione comuni (Anci) Antonio Decaro e quello dell'Unione delle province (Upi) Michele de Pascale. Spostamenti, scuola e aperture delle attività commerciali i temi caldi dell'incontro.

Prima importante novità: il sistema delle zone a colori nelle regioni verrà mantenuto ma le nuove eventuali chiusure non scatteranno più dalla domenica, ma dal lunedì successivo all'ordinanza.«Dieci regioni - ha ricordato il Ministro Speranza - hanno un Rt puntuale maggiore di 1, di cui nove anche nel limite inferiore, in aumento rispetto alla settimana precedente. Fuori da tecnicismi, questo significa che l'Rt si avvia, con le misure attualmente in vigore, a superare la soglia di 1. Anche i non addetti ai lavori hanno ormai imparato che con un Rt superiore a 1 il numero di contagi quotidiani aumenta costantemente in modo significativo. Un nuovo aumento del numero dei casi potrebbe rapidamente portare a un sovraccarico dei servizi sanitari, visto il contesto di incidenza molto elevata con numerose persone in area critica». Nella riunione con i ministri da alcune Regioni è venuta la richiesta di un parere del Comitato tecnico-scientifico sull'apertura delle scuole alla luce dell'incidenza della variante inglese, tema che, al momento, rimane un'incognita. Cosa ci sarà quindi nel nuovo Dpcm in vigore dal 6 marzo al 6 aprile e quali saranno i principali divieti in arrivo?

La bozza del nuovo Dpcm

  • Spostamenti tra regioni saranno vietati fino al 6 aprile, mentre sarà consentito il rientro al proprio domicilio o alla propria abitazione così come gli spostamenti motivati da ragioni di lavoro, salute o necessità. Sarà permesso, all’interno della zona gialla in ambito regionale e nella zona arancione in ambito comunale, il trasferimento verso una sola abitazione privata, una volta al giorno, fra le 5 del mattino e le 22.
  • Per almeno un altro mese non potranno riprendere le attività di piscine e palestre, nemmeno per le lezioni singole come prevedeva il protocollo elaborato dal ministero dello Sport; secondo il parere del Comitato tecnico-scientifico potranno riaprire soltanto quando arriveremo a un rapporto di 50 contagiati ogni 100mila abitanti.
  • La riapertura sarà rimandata anche per cinema e teatri, anche se le associazioni dei lavoratori dello spettacolo hanno condiviso con Franceschini un documento più rigido, che venerdì sarà esaminato dal Cts.
  • Recarsi nelle seconde case sarà possibile in zona gialla e in zona arancione e vietato nella zona rossa. "La Stampa" ricorda che le limitazioni al permesso di raggiungere la seconda casa prevedono che all’abitazione di villeggiatura possa avere accesso soltanto un nucleo familiare. Sulle seconde case il Corriere della Sera scrive oggi che con il nuovo Dpcm di Draghi le cose potrebbero cambiare: "chi vive in fascia gialla o arancione potrà andare nelle seconde case anche se queste si trovano fuori regione, a meno che non si trovino in zona rossa o arancio scuro. Chi vive in zona arancio scuro non può uscire dal comune di residenza se non per comprovate esigenze".
  • L'apertura di bar e ristoranti anche dopo le 18, in zona gialla, è destinata a rimanere vietata; chiusura anche dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi. 
  • Impianti di sci: chiusura prorogata fino al 6 aprile.
  • Rimangono vietati gli sport di squadra e di contatto.
  • Nelle zone arancioni ci si potrà spostare all'interno del proprio comune, mentre nelle regioni in zona gialla è consentito praticare attività sportiva o motoria individuale senza limitazioni all'interno della propria regione.
  • Per chi fa sport di squadra o per i bambini e i ragazzi dello sport di base è consentito andare nei centri aperti ma solo per svolgere allenamenti individuali.
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