Montebelluna, Favero lascia: il nuovo sindaco è Elzo Severin

Passaggio di consegne tra l'attuale primo cittadino e il suo storico vicesindaco. Rinuncia per incompatibilità, Marzio Favero ha accettato il nuovo incarico in Regione

Marzio Favero ed Elzo Severin

«La mia fortuna è quella di avere un vicesindaco che sarà senz'altro in grado di portare a termine il mio mandato fino a maggio 2021. Negli ultimi nove anni e mezzo di amministrazione, Elzo Severin si è fatto conoscere e stimare dai nostri concittadini. Questa sera, martedì 24 novembre, il mio incarico terminerà e cederò a lui il testimone: la continuità nella gestione del Comune sarà garantita».

Con queste parole il sindaco uscente di Montebelluna, Marzio Favero, ha annunciato la fine anticipata del suo secondo mandato. Una scelta maturata dopo il nuovo incarico che gli è stato affidato in Regione. Già da alcune settimane Severin stava svolgendo il ruolo di pro-sindaco a tempo pieno. Prima di terminare il suo mandato Favero ha spiegato: «Negli ultimi nove anni abbiamo affrontato tantissime battaglie con Elzo, prima fra tutte quella della pedonalizzazione del centro. Non va dimenticato poi che i primi due anni di amministrazione li abbiamo investiti per il risanamento del bilancio comunale. I contributi ai Comuni sono stati azzerati ma, con i finanziamenti che siamo riusciti ad ottenere, possiamo considerarci dei privilegiati. Arrivato alla fine dell'incarico non voglio guardare al passato ma verso il futuro. Nei prossimi mesi abbiamo un piano di opere pubbliche molto importante da portare a termine: si và dall'adeguamento sismico della scuole di Biadene-Pederiva (intervento da 5 milioni di euro), Caonada (entro dicembre) e dell'asilo nido comunale (entro l'anno prossimo). Opere per cui Montebelluna ha investito 20 milioni di euro. C'è poi il progetto per ultimare il recupero di Villa Pisani. Avevamo già lavorato alla parte storica, la sfida ora è quella di completare anche la parte novecentesca. Il teatro manca da 50 anni in città, siamo fiduciosi di portarlo a termine. Tra le sfide importanti che Elzo Severin dovrà portare a termine anche la realizzazione di 4 sottopassi (3 milioni di euro già investiti), tra cui quello ferroviario, di San Gaetano e di Via delle Alte. In cantiere anche tre progetti per sistemare le piazze delle frazioni: Piazza Verdi a Posmon con rotatoria, la piazza di San Gaetano e la piazza di Contea. Approvata la prima variante generale del piano degli interventi. La messa in sicurezza idraulica del territorio comunale è un tema che mi sta molto a cuore - continua Favero - Due sono le ipotesi per i prossimi mesi: la prima è quella di usare l'ex cava di Zapparè come laminatoio per risolvere il problema delle bombe d'acqua. Il secondo progetto riguarda invece l'area sud-est con la riconversione di una vecchia cava inutilizzata che vorremmo trasformare in invaso per raccogliere le acque in vista dell'estate e aiutare l'agricoltura locale. Su questi temi - conclude - cercherò di dare il mio aiuto anche dalla Regione».

Marzio Favero e Elzo Severin_2-2

Il nuovo sindaco

«Ringrazio Marzio per la fiducia dimostratami, meritava questo nuovo percorso in Regione. Penso sia un vulcano di idee e abbia una grande capacità di sintesi - le prime parole di Severin - Il mio compito sarà traghettare la nostra amministrazione fino alle prossime elezioni comunali. C'è un grosso numero di lavori pubblici da fare che impegneranno i prossimi mesi. Cercherò di fare il meglio che posso. Dal 1 novembre sono in pensione per cui potrò dedicarmi a tempo pieno al Comune. L'impegno maggiore sarà di sicuro quello di portare a termine il sottopasso ferroviario, insieme all'adeguamento sismico delle scuole e ai lavori in Via Grotta. Non faremo nuove ordinanze comunali per il Covid, basta quella regionale di Zaia, chiederò però a polizia locale e carabinieri perché ci sia un controllo ancor più serrato sul fronte degli assembramenti. Porteremo avanti il programma per la riduzione dell'inquinamento, entro fine mese sarà pronto il bando per le centraline delle auto elettriche - conclude Severin - Ribadisco che il mio incarico terminerà con le prossime elezioni. Sarà il movimento a scegliere il candidato dopo la fine di questo mandato, io resterò sempre a disposizione».

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