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Firmato accorto tra Confartigianato e la scuola "Brandolini Rota" di Oderzo

Siglata l’intesa per il raccordo tra istruzione e mercato del lavoro per le aziende artigiane e le pmi dei settori benessere e agroalimentare

Definiti i termini per una durevole collaborazione tra la formazione professionale e le imprese artigiane dei settori benessere acconciatura ed estetista e agroalimentare. «Un’opportunità che Confartigianato Imprese Marca Trevigiana – spiega Vendemiano Sartor, presidente dell’associazione - vuole assicurare al mondo imprenditoriale alla continua ricerca di giovani preparati e motivati e alla scuola per supportarla nella definizione di percorsi formativi idonei a ridurre quella distanza che gli imprenditori lamentano tra le loro esigenze e le competenze che vengono trasferite ai giovani tra i banchi e laboratori di scuola». «Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, nella sua attività di supporto alle imprese – continua Sartor -  ha rilevato che maggiore è il numero di esperienze maturate dai giovanissimi, tra i 16 e i 20 anni, in ambienti di lavoro, più facile è per loro e le loro famiglie, individuare il percorso di formazione professionale coerente a interessi, inclinazioni e talento oltre ovviamente a facilitarli nella realizzazione occupazionale».

L’ENGIM BRANDOLINI di Oderzo forma ogni anno che sono destinate potenzialmente ad operare in provincia di Treviso in oltre 1.300 imprese strutturate con dipendenti attive nei due settori di riferimento. Le imprese tramite Confartigianato potranno richiedere all’Istituto l’individuazione di studenti aventi caratteristiche rispondenti, in termini di competenze e abilità, alle loro specifiche richieste. In questo modo ai giovani verrà data l’opportunità di maturare un’esperienza pratica in azienda, utile al conseguimento del titolo di studio, e alle aziende sarà assicurato un canale esclusivo per rendere appetibile il mestiere ad un numero elevato di ragazzi ed individuare i futuri collaboratori.  

L’esperienza dello studente potrà essere realizzata nella più semplice modalità dell’alternanza scuola lavoro per un considerevole numero di ore per ciascun anno scolastico, o in quella più articolata dell’apprendistato duale, vero e proprio rapporto di lavoro con retribuzione e riconoscimento dell’esperienza anche ai fini previdenziali. Quest’ultimo è stato valorizzato da un accordo regionale, siglato lo scorso ottobre,valevole per il solo settore artigiano firmato da Confartigianato con Cgil,Cisl,Uil grazie al quale quando lo studente/apprendista consegue il titolo di studio riceverà quale premio una borsa di studio del valore di 1.050 euro direttamente dall’EBAV (ente bilaterale di settore). L’Associazione garantirà la co-progettazione, nel rispetto della normativa sicurezza sul lavoro,  con la Scuola dei percorsi formativi in azienda e la gestione documentale prevista per certificare le competenze ai fini scolastici per il tramite della propria società di formazione.

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«Confartigianato – puntualizza Armando Sartori, presidente Confartigianato Imprese Oderzo Motta -  è certa che solo ricercando il dialogo con i singoli istituti del territorio è possibile tradurre in opportunità per imprese, famiglie e giovani quanto di positivo prevedono i principi ispiratori della riforma Buona Scuola (L.107 del 2015) e del Job Acts (D.Lgs. 81/2015). L’accordo siglato oggi è l’ennesimo segnale che la nostra Associazione invia a chi vuole indebolire il valore di un’esperienza reale nel mondo del lavoro compiuta da giovanissimi, in qualità di studenti che non hanno ancora raggiunto la maggiore età, riducendo le ore dell’alternanza e la sua obbligatorietà ai fini dell’acquisizione del titolo di studio». «Rendere organico un percorso di collaborazione tra i protagonisti formativi e imprenditoriali del territorio, valorizzare le buone prassi, entrare nel merito delle problematiche quotidiane della scuola e dell’impresa inaugurando sinergie durature – conclude Sartori - sono tre ambiti di azione che favoriscono scelte consapevoli post conseguimento del titolo di studio e occupabilità, impattando in maniera più significativa rispetto al mero perseguimento di un temporaneo e sterile bonus economico per l’occupazione giovanile, promesso puntualmente ogni fine anno dai lavori preparatori alla Legge di Stabilità».

«Siamo lieti di consolidare la collaborazione con Confartigianato e attraverso l’Associazione con le  realtà produttive del territorio – afferma la direttrice ENGIM Brandolini Oderzo - prof.ssa Michela Grespan- ENGIM e Confartigianato hanno, nella propria identità, notevoli punti in comune: la forte connotazione territoriale e la presenza diffusa a livello nazionale, l'attenzione ai giovani e il supporto al mondo del lavoro, e non ultima la volontà e la capacità di avvicinare mondo della formazione e realtà lavorative rispondendo  all'esigenza di facilitare l'ingresso dei giovani nel mondo produttivo e contemporaneamente di soddisfare la richiesta delle aziende di avere personale adeguatamente formato. Per questo preferiamo parlare di "alleanza scuola lavoro" piuttosto che di "alternanza". Lo studio in azienda, in negozio, in laboratorio non deve essere visto come una alternativa allo studio in classe ma come un momento complementare di formazione. In quest'ottica l'alleanza tra scuola e lavoro deve diventare sempre più solida e proficua».

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