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In foto il post pubblicato su "Oderzo segnala"

In foto il post pubblicato su "Oderzo segnala"

Finge per scherzo un furto d'auto su Facebook, rischia la denuncia

Bufera social sul gruppo "Oderzo segnala". Un giovane scherza postando la foto della copertina di un disco del rapper Kendrick Lamar: «Istigazione all'odio razziale»

Rischia di costare caro a un 24enne originario di Motta di Livenza lo scherzo che si è divertito a fare nei giorni scorsi pubblicando sul gruppo social "Oderzo segnala" la copertina del disco "Good kid, maad city" del rapper americano Kendrick Lamar con questa didascalia: "Ciao a tutti, mi è stato rubato stanotte questo Dodge Caravan del 1988 a Oderzo. Attenti". Per rincarare la dose nei commenti l'autore del post aveva aggiunto: "Sembrerebbe che l'abbiano preso, mi son fatto dare nome e cognome e l'ho cercato sui social. Ovviamente non italiano". Peccato che la foto del "presunto" ladro fosse proprio quella del rapper Kendrick Lamar, sconosciuto a molti opitergini iscritti al gruppo Facebook.

Apriti cielo: decine i commenti a sfondo razziale scaturiti dal post. In molti ci sono cascati, non riconoscendo il rapper, e l'amministratore del gruppo ha deciso di cancellare il post, giudicando lo scherzo fuori luogo e di cattivo gusto al punto da voler denunciare l'autore ai carabinieri per istigazione all'odio razziale. Il 24enne, una volta svelato lo scherzo, è stato riempito di insulti dagli utenti del gruppo. «Il post di Enrico De Piccoli è un esempio di come si fa incitamento all'odio razziale, infatti è un post falso con una foto di un'auto trovata su internet. Falso è anche il commento che annuncia l'identificazione del colpevole, chiaramente di colore, con la foto del cantante Kendrick Lamar. Questo comportamento oltre che vergognoso, è un reato. Ho già provveduto a fare tutti gli screen e nei prossimi giorni porterò il tutto alle forze dell'ordine affinchè valutino eventuali provvedimenti da prendere. L'autore è già stato bannato e nel post bloccato i commenti. Spero che il responsabile risponda del suo comportamento» conclude l'amministratore del gruppo.

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