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Confartigianato Castelfranco: «Le aziende cercano geometri e periti»

L'apprendistato duale strumento importantissimo per gli studenti della Castellana. L'appello del presidente Maurizio Cattapan: «Ragazzi continuate a sognare ma valutate anche la domanda del mercato»

In questa fase dell'anno sono molti i ragazzi che stanno per scegliere cosa accadrà dopo la scuola superiore. Un momento critico in cui ad essere disorientate sono soprattutto le famiglie, che non sanno se sostenere i propri ragazzi verso percorsi universitari o professionali. Per questo motivo Confartigianato Imprese Castelfranco Veneto offre la propria disponibilità a confrontarsi con i ragazzi, fornendo tutte le informazioni utili che riguardano il mondo artigiano.

«Entrare in un’impresa artigiana significa imparare un mestiere, poter sperimentare manualità ed essere valorizzati anche nella creatività. Significa non essere un numero, ma parte di un progetto in cui le persone sono messe al centro. In un'epoca in cui tutto è digitale abbiamo bisogno di giovani leve che sappiano vedere oltre - ha dichiarato Maurizio Cattapan, presidente Confartigianato Imprese Castelfranco Veneto- Le porte di Confartigianato sono sempre aperte anche per aiutare i giovani. Per questo motivo stiamo continuando a lavorare con le scuole». Allo stesso tempo il consiglio da parte di Confartigianato è quello di valutare anche le reali possibilità che provengono dal mercato del lavoro. A tal proposito, Confartigianato Imprese Castelfranco Veneto ha esplorato in questi mesi le figure più ricercate dalle imprese artigiane. Tra i più quotati geometri, periti e operai, professionalità che subito dopo la scuola potrebbero già iniziare a lavorare.

«Oggi il problema della mancanza di manodopera è sentito e può incidere sui ritmi di sviluppo delle imprese artigiane, le quali rappresentano attori fondamentali nel tessuto produttivo - continua Cattapan, presidente Confartigianato Imprese Castelfranco Veneto – Abbiamo voluto comprendere quali figure oggi troverebbero più spazio, in modo da agevolare su entrambi i fronti un incontro tra giovani e lavoro. Non esiste impresa senza giovani, questo concetto vale soprattutto per i piccoli in cui il valore delle persone fa la differenza. Ciò che consigliamo ai ragazzi è di assecondare le proprie passioni, continuare a sognare, e allo stesso tempo però valutare la domanda del mercato, perché lì nascono le opportunità». Con l’obiettivo di far incontrare domanda e offerta di lavoro tra istituti e imprese della castellana, Confartigianato Imprese Castelfranco Veneto sta lavorando per estendere il progetto dell'apprendistato duale, l’alternanza scuola-lavoro retribuita e ampliata per numero di ore formative in azienda, ad altre scuole superiori del territorio. Ad oggi nel mandamento, l’iniziativa sta coinvolgendo tre classi dell’Ipsia Galileo Galilei di Castelfranco, dove sono oltre 70 gli studenti che stanno affiancando alla formazione sui banchi di scuola una formazione “on the job” in imprese artigiane operanti in diversi settori. L'apprendistato duale, organizzato in collaborazione con Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, non solo permette ai giovani studenti di conseguire il titolo di studio alternando ore di lezione a scuola e ore lavorative in azienda o in cantiere, ma prevede anche il conseguimento di uno stipendio e l’apertura di una posizione contributiva per la pensione. In più la contrattazione collettiva artigiana assicura un premio, del valore di 1.050 euro lordi, al conseguimento del titolo di studio, a cui resta finalizzato il contratto. 

«Sono 300 i contratti di apprendistato duale siglati nell'ultimo anno nella Provincia di Treviso, un dato che testimonia una concreta opportunità per i giovani di entrare con serenità nel mondo del lavoro, conoscere le peculiarità delle imprese artigiane e, allo stesso tempo, supportarle. Si tratta di una modalità potenziata della tradizionale alternanza scuola-lavoro (PCTO) - conclude Oscar Bernardi, presidente Confartigianato Imprese Marca trevigiana - l’esperienza in azienda è regolamentata, più strutturata e continuativa, con lo scopo di favorire l’insegnamento, da una parte, e dall’altra, l’apprendimento, sempre tenendo salda l’attenzione alla sicurezza. Siamo presenti nelle scuole per formare gli studenti, per evitare infortuni con la stessa modalità che utilizziamo per i dipendenti. La sicurezza è alla base della qualità del lavoro ed è un punto di partenza tassativo nel percorso professionale di ogni giovane, indipendentemente dal settore».

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