Opitergina Calcio sfrattata dallo stadio, il sindaco fa chiarezza

Maria Scardellato, primo cittadino di Oderzo, è intervenuta con un lungo post su Facebook sul divieto che impedisce alla squadra del paese di giocare le partite in notturna

L'Opitergina, squadra di calcio di Oderzo, dovrà giocare a Motta di Livenza la partita del Trofeo Regione Veneto in programma mercoledì 18 settembre contro il Città di Caorle La Salute.

Le stringenti norme sulla sicurezza, da diversi mesi definite dall'apposita Commissione impediscono infatti l'utilizzo dello stadio Opitergium per le partite in notturna della squadra. La polemica è partita da un messaggio pubbicato dalla società sul sito della squadra in cui si possono leggere queste parole: «Relativamente allo stadio, le amministrazioni comunali non hanno mai pianificato interventi di manutenzione indispensabili ad adeguare gradualmente la struttura, sia alle crescenti richieste normative in tema sicurezza, che alle necessità di funzionalità dell'impianto. La società si è sempre fatta carico dei costi di manutenzione ordinaria e di buona parte degli interventi straordinari, sottraendo importanti risorse a quello che dovrebbe essere invece lo scopo principale della stessa, ovvero la formazione sportiva ed educativa dei giovani tesserati. Sono circa 300 i ragazzi che quotidianamente frequentano gli impianti sportivi non solo all'Opitergium ma anche nelle strutture periferiche delle frazioni comunali dove, per esigenze di spazi, la società deve trasferire le attività accollandosi così costi importanti da riconoscere alle società sportive locali che gestiscono tali strutture».

Lo stadio di Oderzo è una struttura datata (anni '80) ed imponente e richiedeva, già da molti anni, lavori continuativi di adeguamento. Ora la situazione è particolarmente critica. I fari di illuminazione del campo principale sono per più della metà non funzionanti; l'impianto di riscaldamento della zona spogliatoi è precario, l'impianto idraulico della zona tribune è corroso con perdite d'acqua importanti che gravano sulla bolletta da pagare da parte della società. I servizi sotto la tribunetta piccola sono praticamente inutilizzabili dal pubblico in caso di manifestazioni; l'impianto audio non è mai stato rinnovato e ammodernato ed ha creato disagi nella comunicazione, anche in sede di recenti manifestazioni di carattere internazionale. Infine le tribune: le rampe di accesso ed i servizi richiedono di essere adeguati alle nuove norme di sicurezza anche per quanto riguarda i diversamente abili. Conclude la società: «Solo dopo numerose pressioni ed insistenze del consiglio direttivo dell'Opitergina da una parte e l'imposizione di vincoli normativi di alcuni enti preposti, questa amministrazione ha dovuto iniziare a pianificare alcuni lavori urgenti, tuttavia parziali, per permettere un utilizzo a pieno regime dell'impianto. Speriamo che le iniziative intraprese dall'amministrazione assumano criteri di ugenza e continuità; in difetto ci verdemo obbligati a guardare altrove alla ricerca di impianti da utilizzare per il completo svolgimento della nostra attività ed anche per prepararci ad accogliere in maniera adeguata il pubblico e le società per i prossimi importanti appuntamenti primaverili del 2020».

La replica del sindaco Scardellato

La replica del sindaco di Oderzo, Maria Scardellato, non si è fatta attendere ed è arrivata con un lungo post pubblicato nelle scorse ore sulla sua pagina Facebook. «La manutenzione dello stadio di Oderzo (così come quella di tutto il patrimonio immobiliare del comune) - commenta il sindaco - è un problema reale, ma il grido d’allarme lanciato dal presidente dell’Opitergina non è un attacco a questa amministrazione perché il presidente dell’Opitergina sa bene che questa amministrazione sta facendo tutto il possibile con il massimo impegno su tutti i fronti. Per i bagni delle tribune abbiamo già stanziato 50mila euro e partecipato ad un bando per recuperare circa altri 25mila euro. Abbiamo approvato il progetto in due stralci in modo tale da poter fare il primo stralcio con i soldi già stanziati e il secondo se vinciamo il bando. Per l’impianto di riscaldamento abbiamo stanziato 15mila euro per il solare termico e siamo in attesa del preventivo per l’acquisto di una pompa che si è rotta e per la riparazione/sostituzione dei termoconvettori. A marzo è emerso un problema relativo a una vecchia pratica che era rimasta in sospeso dal 2010. In quell’anno i vigili del fuoco avevano dato alcune prescrizioni nel parere preventivo ai fini dell’ottenimento del CPI. Alcuni lavori erano stati fatti, ma non tutti, e la SCIA non era stata chiusa. Abbiamo subito completato i lavori e in aprile abbiamo depositato la Scia per il Certificato Prevenzione Incendi. Mancava l’impianto di illuminazione delle rampe per le uscite di emergenza. Poiché questo sarebbe costato circa 70mila euro, insieme all’opitergina abbiamo ritenuto più urgente fare prima i bagni e per questo però l’opitergina ha dovuto fornire ai vvff l’impegno a non fare partite in notturna. È comunque in corso una richiesta ai vigili del fuoco per consentire le partite in notturna con un massimo di 500 persone in tribuna ritenendo che con questo numero possono essere valutate sufficienti le uscite di sicurezza interne.

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Il problema più grosso - spiega il sindaco - è quello dell’illuminazione del campo di gioco che dovrebbe essere completamente sostituita perché, data la vetustà dell'impianto, i consumi sono troppo elevati. Purtroppo 300mila euro per rifare l’impianto non li abbiamo ma nel frattempo abbiamo fatto la verifica strutturale dei pali e li abbiamo riverniciati. La convenzione, firmata nel 2018 dall’Opitergina e valida fino al 2022, prevede un contributo annuo del comune di 21mila euro e un contributo straordinario di 10mila euro a sostegno di alcuni lavori che l’Opitergina si è impegnata a fare a proprio carico: installazione miscelatori temporizzati per le docce, sostituzioni guarnizioni finestre spogliatoi e servizi atleti, sostituzione bollitore acqua calda, perizia statica dei pali di sostegno dei fari (che poi abbiamo fatto noi). Siamo sempre disponibili a collaborare per affrontare insieme qualsiasi problema, come abbiamo fatto per esempio per trovare con Savno una soluzione per la raccolta del verde. Ringrazio la società per gli sforzi fatti durante tutti questi anni per gestire con ottimi risultati una grossa organizzazione complessa e utilissima anche a fini sociali , perché lo sort è sempre la miglior palestra di vita per i ragazzi. Assicuro il proseguimento dell’impegno dell’amministrazione a sostenere in tutti i modi possibili, nei limiti delle possibilità economiche, l’Opitergina come tutte le altre numerose e meritevoli società sportive del territorio».

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