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Ordinanza anti-movida: niente alcolici nelle piazze, bar chiusi entro l'una di notte

Sta facendo discutere il provvedimento preso dal Comune di Conegliano che durerà per tutta l'estate fino al 31 ottobre. I titolari dei bar chiedono un incontro con il sindaco

«I nostri esercenti, bar e ristoranti del centro stanno facendo uno sforzo immane per ripartire in sicurezza, dobbiamo aiutarli e stare loro vicino! La nostra é una città meravigliosa ma purtroppo qualche imbecille continua la sera a comportarsi da incivile, danneggiando se stesso e gli altri con il proprio comportamento. Lunedì 15 giugno ho firmato un'ordinanza contingibile ed urgente in materia di sicurezza urbana e decoro del centro cittadino dando finalmente alle forze dell'ordine la possibilità di multare e perseguire tali comportamenti».

Con queste parole il sindaco di Conegliano, Fabio Chies, ha annunciato ai cittadini la pubblicazione della nuova ordinanza comunale che resterà in vigore per tutta l'estate fino al 31 ottobre. Dopo le ore 21 di ogni sera non si potranno più bere alcolici in luoghi che non siano bar o locali. Vietato sedersi sulla scalinata degli Alpini e sostare senza motivo in quelli che erano diventati i luoghi di ritrovo più frequentati dai giovani durante la sera: Corte delle rose, il Biscione, la loggia del municipio e la galleria Dalla Zentil. Misure necessarie, secondo il sindaco, per limitare gli episodi di schiamazzi e vandalismo verificatisi dopo la fine del lockdown.

A far discutere è però il provvedimento che riguarda bar e locali: dovranno chiudere tassativamente entro l'una di notte e restare chiusi fino alle 5 di mattina, legando a terra sedie e tavoli in modo che nessun cliente possa utilizzarli per fermarsi a bere e chiacchierare anche dopo la chiusura del bar. Un provvedimento che si aggiunge alle norme già stringenti contro la diffusione del Coronavirus. Una decisione, quella presa dal Comune, che ha ricevuto il plauso di molte associazioni ma ha sollevato anche numerose polemiche tra i gestori, soprattutto quelli che hanno locali fuori dal centro storico, aperti soprattutto nelle ore notturne e che si sono visti penalizzare per dei comportamenti con cui centravano ben poco. Alcuni di loro hanno chiesto di poter avere un incontro con il sindaco Chies nella speranza di poter avere una deroga sugli orari di chiusura anche se, per il momento, l'ordinanza resta immutata.

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