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Veneto, nuova ordinanza: «Al bar consumazioni solo al tavolo dalle ore 15»

Sarà valida dal 10 febbraio al 5 marzo. Nuove restrizioni per bar e locali: al pomeriggio non si potrà consumare in piedi o al banco. I sindaci potranno chiudere strade e piazze

Luca Zaia durante il punto stampa

«Oggi, martedì 9 febbraio, presento la nuova ordinanza: l'idea è quella di evitare nuovi assembramenti. Sarà in vigore da domani fino al 5 marzo (data di fine del Dpcm attualmente in vigore)».

Con queste parole il Governatore del Veneto, Luca Zaia, ha presentato il nuovo provvedimento regionale per scongiurare un ritorno dei contagi. «Avevamo pensato di rendere valida l'ordinanza solo per i Comuni capoluogo - ha spiegato Zaia - Ma alla fine sarà valida per tutti i Comuni del Veneto. Non sono restrizioni particolari, i confini comunali restano aperti. Spetterà invece ai sindaci decidere se chiudere o meno strade e piazze in base al rischio di assembramenti. La novità principale è il divieto di consumare in piedi o al bancone dalle ore 15 alle 18. Bisogna che tutti i clienti siano seduti al tavolo - conclude il Governatore -. Dal 1º gennaio a oggi i contagi sono ancora in calo. Non vogliamo che la curva torni a salire e la sanità vada al collasso».

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Spazio anche al tema dei vaccini durante il punto stampa: «Abbiamo fatto un passo avanti ma, per ora, non c'è nulla di certo. Il dottor Flor dell'avvocatura regionale sta portando avanti la trattativa con le aziende per un importante quantitativo da migliaia di dosi. Oggi arrivano in Veneto le prime 20.400 dosi di Astrazeneca, la prima categoria ad essere vaccinata saranno gli insegnanti e il personale scolastico. Stiamo valutando - spiega l'assessore Manuela Lanzarin - se vaccinare a scuola o in punti vaccini dedicati». 

La nuova ordinanza

  • Dalle 15 alle 18 cibi e bevande nei locali potranno essere serviti solo al tavolo
  • Distanziamento di un 1 metro tra i tavoli
  • Mascherine obbligatorie anche seduti al bar quando si finisce di bere o mangiare
  • All'ingresso dovrà esserci un cartello con il numero massimo di persone consentito
  • Vietato mangiare o bere cibi e bevande fuori dai locali per asporto
  • La consegna a domicilio resta fortemente raccomandata
  • I sindaci potranno chiudere strade e piazze a rischio assembramenti

Il commento di Confcommercio

Il presidente di Confcommercio Veneto, Patrizio Bertin, ha commentato l'ordinanza con la seguente dichiarazione: «E' un provvedimento di buon senso. Purtroppo la situazione pandemica la rende necessaria, anche alla luce delle non accettabili scene di assembramento a cui abbiamo assistito nei giorni scorsi. Facciamo un appello alla responsabilità della clientela, a frequentare gli esercizi pubblici nel rispetto delle misure di sicurezza. Non può essere onere del titolare o del gestore dell'attività controllare se si creano situazioni di affollamento  dentro o al di fuori del locale; situazioni che, viceversa, possono nuocere in termini di sanzioni che eventualmente potrebbero essergli irrogate. Si frequentino, dunque, gli esercizi, ma lo si faccia con criterio».

Il bollettino di Azienda Zero

701 nuovi positivi nelle ultime 24 ore su 45.753 tamponi fatti per un tasso di incidenza dell'1,53%. 26.330 i positivi ad oggi in Veneto. 1771 i ricoverati negli ospedali del Veneto di cui 147 positivi in terapia intensiva su 181 totali (-7 rispetto a ieri). Altri 65 decessi registrati nelle ultime 24 ore.

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