Coronavirus, nuova ordinanza di Zaia: «Riaprono fiorerie e cimiteri»

Annuncio a sorpresa del Governatore del Veneto: «Abbiamo raschiato il fondo del barile, tolte tutte le limitazioni possibili. Via libera al cibo da asporto. I numeri ci danno ragione»

Vendite per asporto consentite in gelaterie e ristoranti. Cartolerie, librerie e negozi per bambini aperti tutta la settimana, lavori edili per opere pubbliche e lavori edili di manutenzione consentiti anche senza considerare i codici Ateco, consentita la coltivazione negli orti urbani. Riaprono vivai e fiorerie. Grandi novità anche per i cimiteri: chiusi dalle ordinanze dei singoli Comuni, saranno riaperti al pubblico.

Sono queste le principali novità della nuova ordinanza presentata oggi dal Governatore del Veneto, Luca Zaia, durante il consueto punto stampa sull'emergenza Coronavirus in Veneto. «Abbiamo raschiato il fondo del barile - ha esordito il Governatore - e abbiamo tolto tutte le limitazioni che potevamo abolire nel rispetto della Legge». La nuova ordinanza entrerà in vigore dalle ore 15 di venerdì 24 aprile. Cimiteri, vivai e cibo da asporto le novità principali. «Si potrà andare in gelateria a prendersi un gelato da portar via rispettando le distanze di sicurezza. Stessa cosa per le pizzerie da asporto e tutti gli altri locali che prevedono questa modalità». A spingere Zaia verso questo annuncio a sorpresa il nuovo calo del contagio in Veneto.  «Lo scorso 13 aprile - commenta Zaia - avevo detto che avrei fatto un nuovo bilancio prima del 25 aprile. Eccoci qui: abbiamo 400 ricoverati in meno negli ospedali del Veneto. Il trend e la tendenza in calo ci sono e sono certe. Alla luce di questo ho deciso di fare questa nuova ordinanza. Il bollettino di oggi indica 296mila tamponi fatti a livello regionale. Da un lato sono 17229 i casi positivi, 348 in più di giovedì (tra cui tanti asintomatici). Scendono però tutti gli altri valori: 1289 i ricoverati, 40 in meno di ieri. 130 in terapia intensiva, 10 in meno di ieri. 2372 i dimessi 56 più di giovedì. 1026 i morti in ospedale (1244 in totale). 93 i nuovi nati. Dopo la videoconferenza di giovedì 23 aprile con i presidenti di Regione è arrivato l'annuncio di questa nuova ordinanza. «Ormai siamo agli sgoccioli. Spero di aprire tutto quello che può considerarsi apribile - ha detto Zaia - Stamattina ho notato anche più traffico del solito. Dev'esserci la volontà della comunità scientifica per garantire sicurezza ai lavoratori e alla comunità ma sono convinto delle limitazioni che abbiamo tolto. Mi appello al buon senso dei cittadini». Resteranno in vigore tutte le altre limitazioni previste dal Dpcm del Governo a partire dall'obbligo di non spostarsi dal proprio Comune di residenza. Nel frattempo le donazioni sul conto della Regione hanno sfiorato quota 56 milioni di euro.

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Il video annuncio della nuova ordinanza

Il commento dell'assessore Marcato

«Grande soddisfazione per la nuova ordinanza del presidente Luca Zaia che ringrazio per aver accolto le indicazioni e le richieste di una parte del nostro tessuto produttivo - è questo il commento dell’assessore regionale allo sviluppo economico ed energia Roberto Marcato che sottolinea come la nuova ordinanza siglata oggi dal Presidente Zaia e valida dalle ore 15 che prevede la riapertura di una serie di attività sia particolarmente importante - Da oggi possibile la vendita di cibo da asporto per ristoranti, bar, pizzerie, pasticcerie e gelaterie, riaperte anche fiorerie e cartolerie, nel totale e scrupoloso rispetto delle disposizioni di protezione e sicurezza.  Sono parti di economia che si rimettono in moto, che provano a trovare ristoro con questa nuova ordinanza. Ringrazio il presidente per aver posto attenzione con grande attenzione e sensibilità a queste richieste che io gli ho posto dopo essermi confrontato con tutte le categorie produttive in un dialogo che in questo periodo emergenziale si è dimostrato sempre più produttivo».

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Cimiteri aperti: il commento di Quartieri vivi e attivi

«Siamo davvero soddisfatti che il Governatore Zaia abbia accolto la proposta che avevamo avanzato nei giorni scorsi per veder riaperti i cimiteri della regione - ha commentato ai nostri microfoni Enrico Renosto, portavoce dell'associazione Quartieri vivi e attivi di Treviso - Solo pochi giorni fa avevamo raccolto le istanze di centinaia di trevigiani chiedendo che venissero riaperti i cimiteri. Ringrazio la Regione a nome di tutta la nostra associazione» ha concluso Renosto.

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