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Nuova ordinanza di Zaia: in Veneto impianti sciistici aperti da mercoledì 17 febbraio

Il Governatore: «Questo provvedimento arriva mentre il virus è ancora tra noi. Richiamo tutti al rigoroso rispetto delle linee guida e alla sobrietà e correttezza dei comportamenti»

Il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, ha firmato oggi l’ordinanza che regolamenta l’apertura degli impianti e delle piste da sci a partire da mercoledì 17 febbraio. L’ordinanza dà attuazione alle linee guida nazionali fissando nel 30% il numero massimo di posti disponibili sugli impianti, più altre norme comportamentali. «Questo provvedimento – sottolinea Zaia - arriva mentre il virus è ancora tra noi e l’emergenza richiede di tenere alta la guardia. Richiamo tutti al rigoroso rispetto delle linee guida e alla sobrietà e correttezza dei comportamenti».

Così, invece, l'assessore regionale al turismo Federico Caner: «Si tratta di un segnale molto importante sotto il profilo della ripartenza. Un’iniezione di fiducia di cui il mondo del turismo e della ricettività hanno un gran bisogno e un’attenzione importante nei confronti delle maestranze che attendono di poter tornare a lavorare. Questa ordinanza è anche un atto di fiducia che facciamo nei confronti dei cittadini. Sciare sì, ma è necessario farlo con la testa perché il rischio di nuove chiusure è dietro l’angolo. Va chiarito fin da ora che se ci dovessero essere dei comportamenti non idonei o non in linea con il contrasto al virus ci sarà un nuovo stop senza se e senza ma. E’ chiaro che ripartire il 17 febbraio per gli operatori della montagna significa aver già perso buona parte della stagione e l’auspicio è che al più presto possa finalmente essere emanato il decreto per ristorare queste attività e più il generale le imprese del settore turistico».

Infine, sul punto è intervenuto anche Renzo Minella, Presidente di Anef Veneto: «L'ordinanza del presidente della Regione Veneto Luca Zaia in merito alla riapertura degli impianti sciistici, prevista per il 17 febbraio, sigla l'importante lavoro condotto in questi mesi dalla Regione, dall'assessore Caner e dall'assessore Lanzarin, insieme ad Anef e agli altri interlocutori del settore. Si tratta di un passo determinante per l'economia del nostro territorio e per tutti i soggetti che lavorano nel settore turismo, a partire dai nostri collaboratori sino agli albergatori e a quanti operano per garantire ogni tipo di servizio a turisti e appassionati. Adesso è fondamentale che si agisca anche per assicurare i ristori che servono a garantire il prosieguo delle nostre attività e in particolare la prossima stagione estiva e invernale. Per noi impiantisti è fondamentale guardare anche al futuro, per poter continuare ad assicurare il massimo standard qualitativo ai turisti italiani e stranieri e agli appassionati della montagna che sceglieranno i nostri comprensori. Invitiamo ora tutti quanti a fare la propria parte nel rispettare le regole, le distanze previste e tutti gli accorgimenti necessari. Amare la montagna e lo sci significa anche avere rispetto degli altri e del bene più prezioso, la nostra salute».

Alcune disposizioni dell'ordinanza di apertura degli impianti sciistici:

  • In ogni comprensorio sciistico, stazione sciistica non ricompresa in un comprensorio sciistico o raggruppamento di impianti, il numero massimo di presenze giornaliere, comprensive di sciatori amatoriali e agonisti, è determinato nella misura del 30% della portata oraria complessiva degli impianti di risalita aperti.
  • E’ sempre raccomandata, laddove possibile, la prevendita dello skipass al fine di evitare la formazione di code e decongestionare i flussi.
  • Agli abbonati plurigiornalieri, settimanali e stagionali, dovrà essere garantito il posto, nel limite del contingente giornaliero, anche attraverso appositi sistemi di prenotazione, ove disponibili.
  • Per le stazioni sciistiche con un numero massimo di due impianti complessivi, il numero massimo di presenze giornaliere è determinato, con riguardo ad amatoriali e agonisti, nella misura del 50% della portata oraria complessiva degli impianti di risalita aperti.
  • Nel caso di aperture in orario notturno, il calcolo delle persone ammesse dovrà essere riferito alla sola portata oraria dell’impianto o degli impianti aperti in tale fascia oraria.
  • Gli utenti devono rispettare il distanziamento interpersonale di almeno 2 metri.
  • Le persone provenienti da aree “arancioni” o “rosse” non legittimate a soggiornare sul territorio regionale per uno dei motivi previsti secondo le misure restrittive connesse allo scenario emergenziale, non possono utilizzare gli impianti di risalita e le piste da sci.
  • Per le attività di ristorazione e per i pubblici esercizi in quota è consentita l’attività di somministrazione di alimenti e bevande esclusivamente con consumazione da seduti su posti regolarmente collocati negli spazi disponibili da parte del singolo esercizio e in ogni caso nel rispetto dell’obbligo di distanziamento interpersonale di un metro e delle altre disposizioni delle Linee Guida approvate dalla Conferenza delle Regioni.
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