L'ospedale di Castelfranco Veneto diventa IRCCS oncologico

Il San Giacomo si unisce agli ospedali di Schiavonia e dello IOV di Padova. L'assessore Lanzarin: «Riconosciuta la validità della nostra programmazione»

Le sedi destinate alle cure oncologiche negli ospedali di Castelfranco Veneto e Schiavonia (PD) da oggi hanno ufficialmente la qualifica di IRCCS (Istituto di Ricerca e Cura a Carattere Scientifico). Il riconoscimento è contenuto nella Gazzetta Ufficiale datata 24 aprile 2020, recante un decreto del Ministro della Salute dal titolo “Conferma ed estensione del carattere scientifico nella disciplina di oncologia dell’IRCCS Istituto Oncologico Veneto di Padova”. «Una bella notizia e un riconoscimento meritato – commenta con soddisfazione l’Assessore alla Sanità della Regione del Veneto, Manuela Lanzarin – sia per la storica eccellenza dello IOV, sia per l’ingresso di due realtà significative della sanità veneta come gli ospedali di Castelfranco e Schiavonia, dove le attività legate allo IOV stanno portando nuova linfa scientifica e una indiscutibile crescita di caratura nel sistema oncologico nazionale e nella Rete Oncologica Regionale».

«In questo campo – aggiunge la Lanzarin – sia a Castelfranco che a Schiavonia sono stati fatti significativi progressi in termini di servizi e cure, e altri ne verranno con il lavoro nel tempo. Questa scelta del Ministero è anche il riconoscimento della validità della programmazione scelta dalla Regione sul piano dell’organizzazione della lotta al tumore: diffondere le eccellenze su tutto il territorio, costruendo una rete sempre più capillare di eccellenza diffusa sul territorio. La miglior risposta anche a chi, e non furono pochi, pur di polemizzare, arrivò a sostenere che l’arrivo di una sede distaccata dello IOV avrebbe impoverito i servizi». Gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) sono ospedali di eccellenza che perseguono finalità di ricerca, prevalentemente clinica e traslazionale, nel campo biomedico ed in quello della organizzazione e gestione dei servizi sanitari ed effettuano prestazioni di ricovero e cura di alta specialità o svolgono altre attività aventi i caratteri di eccellenza. Ad oggi sono stati riconosciuti 51 IRCCS, di cui 21 pubblici e 30 privati.

La conferma del carattere di IRCCS per l’Istituto giunge al termine di un lungo percorso analitico e documentale, durante il quale è stata svolta una completa verifica della qualità della cura e dei servizi offerti ai pazienti, nonché della qualità ed efficacia della ricerca e dell’organizzazione complessiva dello IOV (ad oggi unico IRCCS pubblico sul territorio regionale). Il 12 aprile 2019 lo IOV ha trasmesso al Ministero la documentazione necessaria ai fini della conferma del riconoscimento quale Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico per la disciplina "oncologia", con sedi in Padova, via Gattamelata 64, sede legale e per l’estensione del riconoscimento alle neo sedi operative collocate presso gli Ospedali riuniti di Padova Sud di Schiavonia (Monselice - PD) e presso l’Ospedale di Castelfranco Veneto. 

Il riconoscimento è stato accompagnato da una nota ufficiale stesa dalla Commissione di esperti ministeriali che hanno svolto la site-visit (avvenuta lo scorso 7 e 8 ottobre) per verificare di persona il modello organizzativo e tutte le documentazioni presentate dallo IOV ivi comprese le future progettualità. I grandi capitoli che vengono analizzati dal Ministero per il riconoscimento e la conferma degli IRCCS sono: economicità ed efficienza dell’organizzazione; qualità delle strutture e livello tecnologico delle attrezzature; criteri di eccellenza del livello di attività e di ricovero e  di cura.

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Tra i primi a plaudere a questo riconoscimento c’è il capogruppo di Zaia Presidente, Silvia Rizzotto, che da trevigiana e da ex sindaco della vicina Altivole, ha salutato con estrema soddisfazione la delibera ministeriale: «Lo IOV di Padova è un baricentro nazionale nelle cure oncologiche. La notizia che da oggi anche Castelfranco è riconosciuto come Istituto di ricerca, è la prova che la scelta della Regione di investire qui per la nostra comunità era giusta e vincente Il Ministero ha posto la sua attenzione, in particolare, sulle economicità ed efficienza dell’organizzazione, la qualità delle strutture e il livello tecnologico delle attrezzature. Grazie alla professionalità’ degli operatori sanitari e alla lungimiranza della Regione Veneto che su questa struttura ha investito, da oggi possiamo dire con grande fierezza di avere anche a Castelfranco un punto di riferimento per l’oncologia per tutta Italia. E’ un orgoglio per me, consigliere regionale che qui vive da sempre, brindare a questo successo: le ricadute sanitare, economiche e sociali di questo risultato sono enormi».

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