Nei documenti torna la dicitura "padre" e "madre", Donazzan: «Ha vinto il buonsenso»

L'assessore regionale ha accolto con grande entusiasmo il decreto ministeriale che porterà sui documenti d'identità la vecchia dicitura per identificare i cittadini genitori

In foto: Elena Donazzan (Immagine d'archivio)

L’assessore regionale del Veneto, Elena Donazzan, ha voluto commentare in queste ore il decreto a firma del Ministro dell’Interno, recentemente pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che reintroduce la dicitura ‘padre’ e ‘madre’ nei documenti

«Nulla di ideologico in questa scelta, semplicemente la verità. Ogni bimbo nasce con un padre ed una madre, ed è giusto che su questo fatto oggettivo siano predisposti i documenti dei cittadini minorenni. La famiglia naturale - dichiara Donazzan - è l’unica in grado di generare nuova vita, è un fondamento della nostra società: non bastano due persone che si amano e vogliono vivere insieme per dare forma ad una famiglia tutelata - continua Donazzan - questo provvedimento di buonsenso restituisce dignità alla stragrande maggioranza silenziosa delle famiglie italiane, contro il caos promosso da chi vorrebbe fare dell’ideologia gender il pensiero unico della Nazione, ma soprattutto garantisce ai bambini il diritto ad una propria identità che dia giusta rilevanza al ruolo del ‘padre’ e della ‘madre’. Bene dunque questa iniziativa del Ministro Salvini, che condivido molto».

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