rotate-mobile
Giovedì, 20 Gennaio 2022
Attualità Paese

Covid e crisi economica, a Paese aiuti per 112 famiglie

Pubblicati i dati relativi al “superbando” che ha messo a disposizione oltre 170 mila euro

Sono 112 i nuclei familiari residenti a Paese che godranno, per tutto il 2022, dei 174 mila euro messi a disposizione dal "superbando" del sociale predisosto dall'Amministrazione comunale per venire incontro alle famiglie in difficoltà a causa della pandemia. Il bando per l'erogazione , che si è chiuso alla fine del mese di novembre ed è  finanziato con fondi nazionali, regionali e il ricavato del 5x100  al Comune, era destinato a misure urgenti di solidarietà alimentare, per il sostegno al pagamento delle utenze domestiche, per il pagamento dei canoni di affitto e dei mutui sulla prima casa.

112 le famiglie che riceveranno denaro per i buoni sulla spesa, da un minimo di 265 euro per i nuclei composti da un singolo a 710 euro per le famiglie composte da almeno 4 o più persone. 109 invece i nuclei destinatari l'intervento sulle bollette, pari a 556,50 euro. Settanta sono invece le famiglie interessate dall'erogazione di aiuti per il pagamento dell'affitto (500 euro procapite) e 14 gli intestatari di mutui, che potranno contare su 1.850 euro.

Il combinato delle erogazioni (le famiglie potevano chiedere più sostegni) fa sì che i nuclei interessati dai fondi per il pagamento dei mutui riceveranno in media 2.900 euro mentre a chi aveva chiesto aiuto per fare fronte all'affitto potrà beneficiare in media di 1.500 euro.

«La crisi causata dalla pandemia - ha detto il sindaco di Paese Katia Uberti - si dimostra acuta anche nel nostro comune e il numero di cittadini che hanno chiesto aiuto lo dimostra. Si tratta infatti di nuclei familiari che abbiano attestato di non aver potuto riprendere regolare attività lavorativa dipendente o che si siano trovati con entrate limitate, i tanti ai quali non è stato rinnovato contratto a termine, persone cui non è stato possibile attivare, rinnovare o proseguire tirocini lavorativi, lavoratori autonomi che non hanno potuto riprendere regolarmente la propria attività. O ancora operatori del settore terziario particolarmente penalizzati dalle chiusure imposte dai vari DPCM relativi all’emergenza Covid 19, cittadini in situazione di disagio socio-economico già in carico ai Servizi Sociali comunali e soprattutto nuclei familiari che pur avendo ripreso regolare attività lavorativa hanno accumulato mensilità di affitto, mutuo o bollette di utenze domestiche, causa minori entrate durante la fase di chiusura imposta dai provvedimenti restrittivi».

«Questa - ha concluso il Sindaco - è l'altra faccia delle conseguenze dell'infezione da Covid 19, un fenomeno sociale di grande portata che, se non affrontato soprattutto a livello locale, rischia di andare ad aumentare l'insieme di quelli che già si trovano in condizioni di povertà e i cui numeri sono in spaventoso aumento».

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Covid e crisi economica, a Paese aiuti per 112 famiglie

TrevisoToday è in caricamento