Pagamenti pubblici, Asolo nella classifica dei Comuni più veloci d'Italia

Il Comune di Asolo nella classifica dei 500 enti italiani più virtuosi per tempi di pagamento della pubblica amministrazione verso i fornitori. Il sindaco Migliorini: «Ci fa onore»

Veduta di Asolo (Foto d'archivio)

Pubbliche Amministrazioni italiane troppo ritardatarie nei pagamenti. Lo scorso 28 gennaio l’Italia è stata condannata da una sentenza della Grande Sezione della Corte di Giustizia dell'Unione Europea per l'incapacità di risolvere definitivamente il problema dei tempi di pagamento degli enti pubblici verso i loro fornitori: 54 giorni di media per saldare le fatture. 

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Un comportamento che viola gli obblighi imposti dalla direttiva 2011/7/UE, relativa al contrasto ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. In particolare, il nostro Paese è finito nel mirino della Corte UE per i ritardi fatti riscontrare dalle Pubbliche Amministrazioni, relativi ai debiti commerciali contratti che hanno superato i termini di 30 o 60 giorni di calendario per la liquidazione delle fatture. La direttiva UE impone infatti alle PA di eseguire i pagamenti non oltre i 30 giorni o, nei casi singolarmente motivati, entro 60 giorni dalla data di ricevimento della fattura o dal termine della procedura di verifica della corretta prestazione dei servizi. Complessivamente, i Comuni italiani hanno fatto registrare un tempo medio di pagamento di circa 35 a giorni. Nella fattispecie, i Comuni italiani più piccoli (come Asolo), compresi nella fascia tra i 10mila e i 60mila abitanti, mostrano un tempo medio di pagamento di circa 42 giorni. Ancora oggi, dunque, sono molti gli enti pubblici che pagano in tempi più lunghi, con ripercussioni negative sull'economia nazionale. Non è tuttavia il caso di Asolo, che risulta anzi tra i 500 Comuni italiani più virtuosi per le tempistiche con cui vengono onorati gli obblighi di pagamento verso i fornitori. Nel 2019 (dati MEF, Ministero dell'Economia e Finanza) sono stati emessi dal Comune di Asolo 3719 mandati di pagamento (nel 2016 sono stati 1569), per un importo complessivo di  6.373.057,82 euro (nel 2016, 4.894.482,83 euro) e per un tempo medio di pagamento di 23 giorni (nel 2016 era di 27 giorni). Nell'ultimo trimestre 2019, il tempo medio si è ulteriormente abbassato a 17 giorni. «La città si sta qualificando sempre più per il recupero dell’evasione e per il rispetto delle regole, e l’amministrazione sta studiando come intervenire laddove ci sono punti ancora critici per migliorare ulteriormente il sistema - commenta il Sindaco Mauro Migliorini - Ci fa onore il notevole risultato raggiunto a livello nazionale nella rapidità dei tempi di pagamento. Ciò denota un ottimo lavoro da parte degli uffici e dei dirigenti, che sanno tradurre in azioni gli obiettivi dell’Amministrazione, con competenza e tempestività».

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