Panevin, aria irrespirabile nella Marca: valori 9 volte superiori alla norma

La stazione Arpav di Via Lancieri a Treviso ha registrato, tra mezzanotte e l'una, un picco di 445 µg/m3 di PM10, nove volte superiore alla soglia consentita per legge: è polemica

Il picco di PM10 raggiunto nella notte dalla centralina Arpav

Tradizione e polemiche: i panevin della provincia di Treviso sono stati letteralmente presi d'assalto nella serata di domenica 5 gennaio. Le faville del Panevin di Arcade sono andate verso sera, lasciando la speranza di un 2020 prospero e fortunato. I problemi, però, sono iniziati al termine dei festeggiamenti.

I dati dell’Arpav parlano chiaro: tra le ore 20 e le 21 di domenica sera è stata subito raggiunta quota 100 microgrammi per metro cubo a Treviso città. Picco di 223 a Mansuè, sempre allo stesso orario. Il culmine è arrivato nella notte, tra mezzanotte e l'una, quando la centralina Arpav di Via Lancieri ha raggiunto la concentrazione di 445 µg/m3 di Pm10, vale a dire nove volte al di sopra della soglia consentita per legge. Molti residenti hanno iniziato a commentare sui social quanto l'aria fosse irrespirabile già nella serata di domenica. Lunedì mattina, giorno dell'Epifania, il risveglio non è andato certo meglio. La concentrazione di smog registrata stamattina, tra le 6 e le 7, era ampiamente superiore ai 250 microgrammi per metro cubo. Valori altissimi, dannosi per la salute. L'alta pressione, stabile sull'Italia ormai da diversi giorni non aiuta di certo ad abbassare i livelli di inquinamento e stasera ci saranno ancora nuovi falò.

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