menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Paolo Berro (Foto d'archivio)

Paolo Berro (Foto d'archivio)

Vaccini anti-Covid: «Priorità alle persone con disabilità»

Paolo Berro, disabile di Castelfranco Veneto, ha chiesto al presidente Zaia e al direttore dell'Ulss 2 di tutelare con una vaccinazione immediata i malati assistiti a domicilio

«Accolgo e faccio mio l’appello di Paolo Berro, disabile trevigiano, che ha chiesto al presidente Luca Zaia di tutelare, attraverso un’immediata inoculazione del vaccino, tutti coloro che sono assistiti a domicilio».

Il portavoce delle opposizioni in Consiglio regionale, Arturo Lorenzoni, propone una riflessione sulle persone fragili che muove da un caso specifico: nei giorni scorsi lo stesso Berro aveva scritto al Governatore Zaia, al direttore generale dell’Ulss 2, Francesco Benazzi e a Stefano Marcon, sindaco di Castelfranco Veneto e presidente della Provincia per sottoporre il suo caso personale. «Che, in realtà, è quello di tanti altri veneti nelle sue stesse condizioni - commenta Lorenzoni - L’amministrazione regionale, fra i suoi compiti, è chiamata a stilare delle priorità in tema di vaccini. In questo senso ritengo opportuno che tutte le persone con disabilità, e in particolare quelle che ricevono un’assistenza integrata nelle loro abitazioni, siano prontamente vaccinate, così come i loro parenti conviventi. Giustamente - aggiunge il portavoce - la Regione lamenta che fino ad ora sono giunte poche dosi. Tuttavia quelle disponibili vengano somministrate tenendo conto dei cittadini maggiormente in difficoltà in termini di salute. La mia - prosegue - vuol essere una proposta costruttiva, non una polemica. Se è vero che in questa fase dobbiamo remare tutti uniti, il mio contributo verte nella direzione di una sequenza dei vaccini ben definita, che tenga conto dei più deboli». Oggi, non essendoci un indirizzo chiaro (con le varie Ulss che di conseguenza decidono in completa autonomia le priorità) «si sta venendo a creare uno stato di incertezza e timore tra le persone. Serve un cambio di passo se è vero, come ha dichiarato il direttore generale della sanità veneta Luciano Flor, che questo mese arriveranno oltre 370mila dosi nella nostra Regione».

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Covid, l'imprenditore Amir Vettorello muore a 46 anni

Auto e moto

Cambio gomme invernali: scatta l'obbligo di montare le estive

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TrevisoToday è in caricamento