Passaggio Tirindelli, via libera all'esproprio: imminente l’apertura attesa da 50 anni

Via libera nella giornata di lunedì 16 marzo al percorso pedonale e ciclabile di collegamento tra il sistema delle piazze di Montebelluna. Il commento del sindaco Marzio Favero

In foto il sindaco Marzio Favero

Anche l’ultimo attesissimo assenso da parte del privato che consentirà l’abbattimento del diaframma tra via Silvio Pellico e piazza Oberkochen che da decenni spezza in due il percorso Tirindelli è arrivato.

Il Comune ha ricevuto oggi, lunedì 16 marzo, il consenso da parte dei privati per poter procedere con l’avvio dell’esproprio e l’acquisizione della servitù di passaggio dove poter realizzare il percorso pedonale e ciclabile di collegamento tra il sistema delle piazze del centro e poter avviare prossimamente la progettazione ed i lavori necessari. L’operazione – che verrà inserita ed approvata nel prossimo consuntivo di aprile - costerà circa 70mila euro di cui 50mila euro finanziati nell’ambito del progetto del distretto commerciale identificato nella cosiddetta “Città emporio”, riconosciuto nei mesi scorsi dalla regione veneto con un contributo di 250mila euro. Altri 20 mila euro circa saranno invece finanziati con risorse proprie e serviranno a coprire i valori economici dell’esproprio secondo quanto disposto dall’apposita commissione provinciale sugli espropri di Treviso. Spiega il sindaco, Marzio Favero: «Il percorso per arrivare all’esproprio non è stato semplice perché – trattandosi di una multiproprietà - per una parte sono cambiati gli interlocutori ed è subentrato un curatore fallimentare, per l’altra parte si sta rendendo necessario ricorrere ad procedura particolare prevista per legge nei casi di irreperibilità dei proprietari, che dagli atti a disposizione risultano essere emigrati in Sudamerica. Inoltre, c’era il problema di conciliare le esigenze del Comune con le volontà di una terza parte cointeressata sul piano urbanistico al passaggio. Dopo diversi tentativi di trovare una soluzione concordata, ho ritenuto fosse opportuno procedere comunque in nome dell’interesse pubblico. Mi fa piacere che alla fine ci siamo riusciti raggiungendo l’obiettivo perseguito da tempo: questo ci evita inutili contenziosi legali destinati a durare anni e riconferma la priorità del bene comune.

Cadrà quindi a breve il diaframma che separa il sistema delle piazze del centro storico progettato dal Dall’Armi dalle nuove piazze Oberkochen e Corte Maggiore. Prenderà corpo in maniera definitiva il progetto di riqualificazione del centro che avevamo denominato progetto Arcipelago e troverà soprattutto completamento quell’asse di collegamento per la mobilità leggera che dalla stazione dei treni lambisce piazza Vienna, attraversa il parco Manin, piazza Aldo Moro, piazza D’annunzio, Marconi, piazza Petrarca, piazza Oberkochen e Corte Maggiore per arrivare fino al Duomo. Si tratta di un itinerario progettato 50 anni fa dall’architetto montebellunese Alessandro Tirindelli con un’idea urbanisticamente poderosa. E’ bene che i cittadini sappiano che devono molto a questo professionista schivo che per primo avanzò l’idea ardita di pedonalizzare il centro storico della città. In questo modo cambieranno i percorsi commerciali dell’emporio montebellunese e troverà maggior senso il parcheggio interrato al comparto 5».

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