Travolto e ucciso sul cavalcavia, sconto di pena per Federica Dametto

Nel processo d'Appello ridotta la condanna per la 38enne che ha investito Enrico Scarabello ferendo la moglie Elisa Zanardo e allontanandosi subito dopo. Aveva in corpo un tasso alcolemico 6 volte superiore alla media e metadone nel sangue

L'auto della donna, sequestrata dopo l'incidente

Con in corpo un tasso alcolemico 6 volte superiore alla media e metadone nel sangue, mentre cercava di raggiungere l’Home Festival, ha travolto e ucciso Enrico Scarabello, 38enne di Carbonera, ferendo la moglie Elisa Zanardo e allontanandosi subito dopo.

Ma per Federica Dametto,  38enne barista di Casier, è arrivato lo scontro della pena; in primo grado era stata condannata a una pena di 4 anni e 6 mesi mentre oggi la Corte d'Appello di Venezia ha rideterminato dopo tre anni la decisione, applicando le attenuanti generiche, stabilendo una pena di 2 anni 3 mesi per l'omicidio e otto mesi d'arresto contro i 3 anni e 8 mesi di reclusione per omicidio colposo e omissione di soccorso e 10 mesi di arresto per guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di stupefacenti.

Le vite della 38enne e della giovane coppia di Carbonera si erano incrociate quella tragica notte d'inizio settembre. Erano le 22,50 quando Enrico ed Elisa, dopo una giornata di lavoro nella loro fioreria, avevano deciso di andare all’Home Festival ma c’era troppa ressa e così si erano fermati a un ristorante giapponese. Stavano tornando al parcheggio quando, in cima al cavalcavia, vennero travolti dalla Rover della 38enne. Federica Dametto si era fermata un attimo, era scesa per poi ripartire mentre Elisa, sul ciglio della strada stava urlanda: "Mio marito, dov’è mio marito, non lo trovo più". Enrico Scarabello era a terra, qualche metro più sotto, riverso senza vita sulla scarpata del cavalcavia. La Dametto si sarebbe fermata ameno di un chilometro di distanza, addormentata sopra al volante della sua auto. "Siamo parzialmente soddisfatti – spiega Capraro - i giudici hanno riconosciuto la corresponsabilità delle vittime del tragico incidente. Ora valuteremo se fare o meno ricorso in Cassazione, sulla base del fatto che la Procura generale, accogliendo le nostre argomentazioni, aveva chiesto lo stralcio del reato di omissione di soccorso". 

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